La Juve Stabia trova il muro di Stankovic e si accontenta di un pareggio deludente. #JuveStabia #Venezia #Calcio
La Juve Stabia si infrange su Filip Stankovic, portiere del Venezia, che salva la sua squadra in più occasioni, “condannando” gli stabiesi a un pari che lascia un po’ di amaro in bocca. Questo il podio gialloblu della gara tra Juve Stabia e Venezia.
PODIO
Medaglia d’oro: a Cristian Pierobon, tornato instancabile motore della Juve Stabia. Abate alla vigilia aveva annunciato il miglioramento delle condizioni del centrocampista stabiese, che si fa osservare nuovamente nella sua forma migliore. Resistenza e forza da suv e velocità da fuoriserie per il 10 delle Vespe, che asfissia con il suo dinamismo la manovra del Venezia. Manifesto della sua prova, i gesti con cui arringa il pubblico durante la revisione VAR che porta al rosso per Yeboah.
Medaglia d’argento: a Marco Varnier, autorevolmente impeccabile per tutti i novanta minuti. Quando il fisico c’è, non ce n’è per nessuno, nemmeno per un vecchio amico come Adorante. Varnier, infatti, annulla il buon Andrea, che tocca pochissimi palloni sotto la marcatura rigidissima del difensore gialloblu numero 13. Da apprezzare anche le uscite palla al piede ed a testa alta di Varnier, bravo in più occasioni a trasformare azioni del Venezia in rapide ripartenze stabiesi.
Medaglia di bronzo: a Giuseppe Leone, regista, sceneggiatore e attore protagonista della manovra della Juve Stabia. Tra i principali meriti di Abate c’è senza dubbio la rivitalizzazione del 55, inspiegabilmente “fatto fuori” nel momento chiave della scorsa stagione e, per questo, al centro di tante voci di mercato sul finire del campionato. Con il nuovo allenatore, Leone è tornato ad essere il meraviglioso pensatore che smista palloni e indicazioni per i compagni; nei movimenti palla al piede è elegante come lo è sul palco il più aggraziato dei ballerini.
Menzione anche per il giovanissimo Alessio Cacciamani, che spacca la gara, anche partendo dal primo minuto.
CONTROPODIO
Non ci sono elementi in casa Juve Stabia cui imputare “colpe” o mancanze. Unico appunto, forse, la poca propensione alla conclusione dalla distanza; soluzione che, a volte, potrebbe sparigliare le carte quando il portiere avversario è in serata magica.