“La Juve Stabia cerca il riscatto: basta pareggi! 🔥⚽️ #ForzaJuveStabia #VincerePerCredere”
Al termine di un’intensa sfida terminata in parità contro il Venezia, il difensore della Juve Stabia, Marco Varnier, si è presentato in sala stampa per analizzare la prestazione della squadra e il suo momento personale. Dalle sue parole emerge la consapevolezza di un gruppo solido e l’amarezza per un’occasione sfumata ma anche una grande fiducia per il futuro.
Uno degli aspetti più curiosi della serata è stato ritrovarsi di fronte un ex compagno, Andrea Adorante. “Vedere Andrea come avversario è stato strano”, ha ammesso Varnier. “In settimana ci siamo preparati bene, conoscendo quanto sia forte. È stata una battaglia leale; fortunatamente, conoscendolo bene, siamo riusciti a limitarlo”.
L’analisi della partita è lucida e lascia un pizzico di rammarico per il risultato finale. “Siamo una squadra forte e ben amalgamata, al di là di chi ancora arriverà”, ha sottolineato il difensore. “Abbiamo fatto una bella gara; probabilmente, guardando alla prestazione eccezionale del portiere del Venezia, possiamo dire che sono due punti persi”.
Varnier ha poi espresso tutta la sua soddisfazione per la permanenza in maglia gialloblù, un segnale di stabilità importante per la sua carriera. “Sono contento di essere rimasto alla Juve Stabia. Non mi capitava da un po’ di rimanere nello stesso club. Qui a Castellammare ho trovato continuità e ho fortemente voluto il rinnovo del contratto. Ora sto anche meglio rispetto alla parte finale della passata stagione e sento di poter fare ancora di più”.
Non è mancato un simpatico aneddoto sul suo nuovo numero di maglia, il 13: “Carissoni mi ha chiesto il 24 e gliel’ho ceduto volentieri. Ho dovuto supplicare Baldi (ride, ndr) perché mi desse il 13, il mio numero preferito”.
Infine, uno sguardo al gioco e al futuro. La prestazione di questa sera è vista come una conferma del buon lavoro svolto: “La gara si inserisce nella direzione già vista a Chiavari. Ci fa ben sperare”. Varnier ha notato anche un’evoluzione tattica rispetto alla gestione Pagliuca: “Forse ora difendiamo più di squadra. Personalmente mi adatto ovunque, ma mi piace molto stare al centro della difesa per comunicare con i compagni e leggere le traiettorie”.
L’obiettivo è chiaro e la prossima sfida contro la Reggiana, dopo la sosta, è già nel mirino. “Sappiamo che la prima gara dopo una pausa non è mai facile. Abbiamo una gran voglia di battere la Reggiana, che lo scorso anno ci ha sconfitto due volte. E poi vogliamo iniziare a vincere, basta con i pareggi”.
Un messaggio forte e chiaro: questa Juve Stabia ha fame di successi.