Pareggio amaro per la Juve Stabia, il Venezia si aggrappa al suo portiere! #JuveStabia #Venezia #SerieB
Al termine di una partita intensa e a lungo dominata, la Juve Stabia raccoglie un punto che sta stretto contro un Venezia cinico e salvato solo da una prestazione monumentale del suo portiere. Le Vespe di mister Abate, superiori anche in parità numerica, non riescono a sfondare il muro eretto da Stankovic, vero protagonista di giornata.
Un pareggio che lascia l’amaro in bocca per le occasioni create, ma che conferma la grande solidità di una squadra che ha saputo mettere sotto una delle corazzate del campionato. Ecco le pagelle dei gialloblù:
Confente 6: Una serata da spettatore non pagante. L’unico brivido arriva sull’intervento che porta al cartellino rosso per Yeboah, un’azione poi annullata, dove si fa comunque trovare attento. Per il resto, ordinaria amministrazione.
Ruggero 6.5: Padrone della sua corsia. Non va mai in affanno, partecipa costantemente alla manovra e si propone con continuità anche in fase offensiva, dimostrando grande personalità.
Varnier 6.5: Un gigante al centro della difesa. Annulla completamente Adorante, leggendo ogni situazione con anticipo e mestiere, facilitato anche dall’inferiorità numerica avversaria. Si impone come il vero regista arretrato delle Vespe, impostando l’azione con precisione.
Stabile 6: Partita sufficiente, macchiata da qualche disattenzione quando perde di vista Doimbia. Nel complesso, però, tiene botta con grinta e determinazione. (Dal 70′ Bellich 6: Il suo ingresso porta maggiore spinta e vivacità alla manovra offensiva rispetto al compagno).
Carissoni 6: Nel primo tempo si dedica a un attento lavoro di marcatura, pur peccando di precisione in qualche cross. Nella ripresa alza il baricentro e solo un intervento prodigioso di un grande Stankovic gli nega la gioia del gol. (Dal 70′ Piscopo 6.5: La panchina gli ha fatto bene. Entra con una carica travolgente, serve un assist perfetto a Burnete e impegna severamente Stankovic in due occasioni. Impatto devastante).
Pierobon 7: Bentornato gladiatore. Corre e ringhia su ogni pallone per novanta minuti, recuperando una quantità industriale di palloni. La sua dinamicità e la sua foga agonistica sono semplicemente imprescindibili per l’equilibrio di questa squadra.
Leone 6.5: Il faro del centrocampo. Con la calma dei grandi giocatori, gestisce il gioco con una regia pulita, senza commettere il minimo errore. Una sua giocata alla “Tomba” nel primo tempo fa esplodere il Menti. Qualità al potere.
Cacciamani 6.5: Il suo talento è cristallino. Le migliori azioni della prima frazione di gioco nascono dalle sue intuizioni e dai suoi piedi educati. Sfiora anche il gol con una velenosa conclusione dalla distanza. (Dal 80′ Mannini 6: Entra bene in partita, cercando di creare superiorità e di mettere palloni insidiosi in area. Il suo continuo rientrare sul destro suggerisce che potrebbe essere ancora più letale se impiegato nel suo ruolo naturale).
Mosti 6: Un primo tempo di grande vivacità e aggressività. Nella ripresa, però, si spegne e scompare progressivamente dal gioco proprio quando la sua qualità sarebbe stata fondamentale per scardinare la difesa veneta.
Candellone 6: Come sempre, il suo contributo in termini di sacrificio e lavoro sporco è encomiabile. Si sbatte su tutto il fronte offensivo, ma ha poche opportunità concrete per lasciare il segno.
Burnete 6: Lavora egregiamente per la squadra, giocando di sponda e aprendo spazi. Ha sulla testa l’occasione più grande della partita, con un movimento da attaccante di razza, ma la sua incornata si stampa contro il muro invalicabile chiamato Stankovic. (Dal 80′ De Pieri s.v.).
All.
Abate 6.5: La sua Juve Stabia è una squadra con un’anima e un’identità precisa. Anche in 11 contro 11, le sue Vespe hanno giocato meglio di una corazzata come il Venezia. Solo la giornata di grazia del portiere avversario, in formato Serie A, gli nega i tre punti che la sua squadra avrebbe ampiamente meritato per gioco e occasioni create.