Un 2026 da brivido con Nicola Mosti: l’incredibile centrocampista delle Vespe è pronto a brillare! ⚽️🔥 #JuveStabia #Calcio #Mosti
Un turno di stop forzato, un ultimo week end vissuto con l’adrenalina repressa di chi avrebbe voluto essere in campo a lottare su ogni pallone. Nicola Mosti, centrocampista delle Vespe, non ha preso parte alla sfida contro il Sudtirol a causa della squalifica, ma il suo sguardo è già rivolto al 2026 e alla ripresa del campionato.
Il rendimento di Mosti, ex Modena, è diventato una delle certezze incrollabili per la guida tecnica e per la tifoseria del Menti. Sempre “sul pezzo”, capace di abbinare una visione di gioco fuori dal comune a una ferocia agonistica che lo rende l’equilibratore perfetto del modulo stabiese. Non è solo quantità: i numeri parlano per lui. Assist al bacio e gol pesanti hanno scandito la sua stagione, facendone un elemento imprescindibile. Ma è la sua ambizione a fare la differenza: il calciatore ha già messo nel mirino il 2026, anno in cui vuole confermarsi leader assoluto del progetto Juve Stabia, trascinando la squadra verso traguardi sempre più prestigiosi.
Se si dovesse scegliere un’immagine per descrivere l’essenza tecnica di Mosti, il pensiero corre immediatamente al capolavoro contro l’Avellino. Una perla balistica che è già entrata di diritto nella storia recente del club: un mix di coordinazione, precisione e coraggio che ha fatto esplodere la Curva Sud. Non è stata solo un’eccezione, perché ci ha riprovato altre volte, trovando il palo a negargli la gioia del gol.
La sua assenza contro il Sudtirol è storia e il suo futuro si chiama Pescara per la prima del nuovo anno al Menti. La Juve Stabia sa di poter contare su un calciatore riposato ma allo stesso tempo “arrabbiato” dalla sosta forzata. Mosti tornerà a disposizione con la fame di chi vuole recuperare il tempo perduto, pronto a pennellare nuovi cross e a dettare i tempi di gioco.
Il futuro delle Vespe passa anche dai suoi piedi. E se il buongiorno si vede dal mattino, il 2026 promette di essere l’anno della definitiva consacrazione per il “98” gialloblù.
