Il calciomercato è in pieno fermento, ma nel cadetto si gioca per punti e non per sogni. #Calcio #SerieB #Pescara #Vespe
Il calciomercato è decisamente il “piatto preferito” degli italiani quando il calcio giocato va in vacanza. Tra sogni, trattative e indiscrezioni, gennaio è il mese delle parole. Ma la Serie B non aspetta: con un solo turno di riposo alle spalle, il campionato cadetto impone di tornare subito alla realtà. A Castellammare di Stabia, sebbene l’argomento mercato tenga banco e accenda le discussioni, l’attenzione deve spostarsi inevitabilmente sul giudizio inappellabile del “panno verde.”
Al Romeo Menti arriva il Pescara, e guai a sottovalutare l’impegno.
L’insidia dei Delfini: una favola in cerca di riscatto
L’avversario di turno è una squadra dai due volti. Lo scorso campionato, il Pescara ha regalato una vera e propria favola calcistica sotto la guida di Silvio Baldini, ma l’attuale torneo cadetto sta raccontando una storia diversa. Gli abruzzesi stanno faticando, e le difficoltà si amplificano terribilmente quando si allontanano dallo Stadio Adriatico.
Tuttavia, proprio questa precarietà rende i “Delfini” pericolosi. Arriveranno a Castellammare con la consapevolezza di non potersi concedere altri passi falsi. La loro disperazione agonistica deve suonare come un “campanello d’allarme” assordante per i ragazzi di Ignazio Abate.
Vietato fare calcoli
L’errore più grande che le Vespe potrebbero commettere è quello di guardare la classifica. Se è vero che la graduatoria dei gialloblù è importante e sorride, è altrettanto vero che nel calcio nulla è scontato. Mettere in cascina altri punti ora non serve solo per la gloria momentanea, ma per consolidare un percorso che vede l’obiettivo “salvezza” non più così lontano.
2026: Si volta pagina, si resta sul pezzo
Il 2025 è andato in archivio come un anno storico, forse uno dei più belli di sempre per il calcio a Castellammare di Stabia. Ma il calcio non vive di ricordi. Bisogna voltare pagina e farlo in fretta, restando concentrati sull’oggi.
Il mese di gennaio si presenta come un crocevia fondamentale, con tre sfide che profumano di scontri diretti o test di maturità: Pescara, Bari e Virtus Entella.
Se gennaio non è il mese del giudizio definitivo, è sicuramente un mese che può incidere tantissimo sul futuro delle Vespe.
La spinta del pubblico del Menti, il valore della posta in palio e la voglia di continuare a stupire sono gli ingredienti di questo inizio anno. Il 2026 è pronto ad accendersi sul “manto erboso” di via Cosenza: alle Vespe il compito di farlo iniziare col botto.
