Juve Stabia: chiuso ufficialmente lo stadio Romeo Menti per la sfida contro la Virtus Entella.

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“Siamo in guerra”: La Juve Stabia chiusa in casa, ma il tifo non si arrende. #JuveStabia #Calcio #SerieB

Il pugno duro delle autorità arriva veloce come un contropiede inaspettato: il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha deciso che la gara Juve Stabia – Virtus Entella, in programma sabato 24 gennaio allo stadio “Romeo Menti”, si giocherà in assenza di spettatori. Un’azione drastica che colpisce direttamente il cuore del tifo gialloblù.

La misura è una risposta martellante a un clima di tensione crescente attorno agli eventi sportivi. È frutto delle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) e di una proposta decisa dalla Questura di Napoli. L’obiettivo: salvaguardare l’ordine pubblico, come dimostrano le affermazioni delle autorità, che hanno messo in evidenza “profili di alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica” dopo i disordini alla fine della gara contro il Pescara del 10 gennaio 2026.

I tifosi gialloblù si trovano così in una situazione insostenibile: il divieto di trasferta per tre mesi, arrivato appena poche ore fa, si somma al drammatico annuncio della chiusura dello stadio. Risulta chiaro che la linea della tolleranza zero stia diventando la nuova normalità, e tutto questo mentre la squadra è impegnata in una lotta per non retrocedere. Giocare in un silenzio surreale, senza il supporto del “dodicesimo uomo” nella propria casa, è un colpo durissimo.

Le conseguenze sportive di questa decisione si fanno sentire. La Juve Stabia, che affronta la Virtus Entella, perde non solo la spinta dei propri tifosi, ma si ritrova a giocare in un ambiente che sembrerà un campo neutro, trasformando una match casalingo in un evento decisamente sfavorevole.

Resta da capire se questa situazione sarà solo un episodio sporadico o un segnale premonitore per le future gare interne delle Vespe. L’unica cosa certa è che sabato al “Menti” risuoneranno solo le voci dei ventidue in campo, in un’atmosfera che tradizionalmente appartiene a un calcio ben diverso.