Leonardo Candellone: “Siamo una famiglia e vogliamo farci rispettare!” #JuveStabia #Calcio #Ambizione
Leonardo Candellone, il vero e proprio “cuore” delle “Vespe”, ha aperto il suo cuore riguardo la sua condizione fisica e la crescita del gruppo guidato da Mister Abate, mostrando un legame speciale con Castellammare.
L’Infortunio: il Percorso verso il Rientro
Il capitano non ha nascosto la preoccupazione per il suo infortunio, spiegando di aver capito subito la gravità della situazione e di aver chiesto il cambio. La sua voglia di tornare in campo è palpabile: “Ho come obiettivo di essere pronto per il derby contro l’Avellino”.
La Fascia di Capitano e il Gruppo
Sul peso della fascia, Candellone ha affermato di non percepirlo come un fardello grazie alla stima reciproca con l’ambiente. “Qui siamo una famiglia”, ha detto, evidenziando l’importanza della coesione nello spogliatoio: “I veterani aiutano i nuovi”. Ha poi lodato il giovane Zeroli, considerato un “ragazzo forte” che si è adattato rapidamente ai meccanismi della squadra.
L’Evoluzione Tattica e il Rapporto con Lovisa
Sotto la guida di Abate, il suo modo di giocare si sta evolvendo. Sebbene prediliga un gioco di sponda, quest’anno sta trovando il modo di “stare più dentro l’area di rigore” e ricoprire un ruolo da finalizzatore. Un aspetto fondamentale della sua carriera è il legame con il DS Matteo Lovisa, con cui collabora da sei anni: “Essere il primo nome per la ricostruzione è motivo di orgoglio”.
Gli Obiettivi e Mister Abate
Mister Abate? Per Candellone è “Ambizioso”, e questo si riflette nell’identità della squadra, che punta a “imporre il proprio gioco” in ogni partita. Mentre la salvezza rimane l’obiettivo principale, con +13 sulla zona play-out, la squadra sta dando risposte concrete in tutto il campionato. Il gol contro l’Entella è stato il punto di svolta recente: “Un traguardo psicologico fondamentale per consolidare gli obiettivi stagionali”.
Con questa mentalità, le “Vespe” sono pronte a dimostrare che la compattezza e l’ambizione possono fare la differenza sul campo.
