Quando il destino chiama: Empoli e Juve Stabia si sfidano di nuovo! #Calcio #Vespe #Storia
Empoli contro Juve Stabia non è solo un’altra data sul calendario: è un intreccio di storie che ha segnato momenti chiave nelle vicende delle Vespe, un mix di trionfi e malinconia. Esploriamo i capitoli salienti di questa rivalità che, per vari motivi, non è mai banale.
1995: Il Blitz di Bertuccelli
Per scoprire una delle gioie più autentiche vissute in terra toscana, bisogna tornare al marzo del 1995. Era la 26ª giornata e il match sembrava destinato a chiudersi con un piatto e insipido 0-0. Ma il calcio è un attimo: nel finale, ecco il colpo di scena. Bertuccelli s’infilò nella difesa empolese distratta e punì i padroni di casa. Quello 0-1 rimane impresso nei cuori dei tifosi stabiesi come un vero e proprio “colpo d’autore”, un furto di punti in casa di una grande che regalò una domenica di pura estasi.
2011: L’Orgoglio del Ritorno in B
Il 27 agosto 2011 segna un passo cruciale: il ritorno ufficiale delle Vespe in Serie B dopo decenni di assenza. L’atmosfera al Castellani era frizzante. La Juve Stabia di Piero Braglia, neopromossa temibile, uscì dal campo sconfitta per 2-1, ma con la testa alta. Questo match è ricordato non tanto per il risultato, quanto per l’atteggiamento in campo e il primo gol storico nel campionato cadetto di Tomas Danilevičius. Una prestazione che meritava ben altro esito, ma che fece capire a tutti che le Vespe erano tornate per restare.
2013-2014: La Legge dei Grandi Numeri (e dei Grandi Bomber)
Il calcio, però, può riservare sorprese indecifrabili. Il 16 aprile 2013 rimane una serata da dimenticare: un Empoli micidiale, trainato dal “trio delle meraviglie” Saponara-Tavano-Maccarone, travolge i gialloblù con un doloroso 5-0. Una sconfitta che svelò la potenza della corazzata toscana contro una Juve Stabia in netto affanno.
Quello stesso copione si ripeté, seppur con un punteggio meno pesante, il 29 marzo 2014. In un’annata sfavorevole per i campani, il Castellani si dimostrò un vero tabù. Finì 2-1: i gol? Naturalmente Maccarone e Tavano, mentre la rete di Zampano illuse brevemente i tifosi. Quella partita confermò la resistenza dello stadio empolese come roccaforte inespugnabile per le Vespe.
2019: Corsi e Ricorsi Storici
La storia ha il brutto vizio di ripetersi. Nella stagione 2019-2020, alla prima giornata, il ritorno delle Vespe in B, sotto la guida di Fabio Caserta, sembrò un déjà-vu del 2011. Stesso avversario, stesso stadio, stesso risultato: 2-1 per l’Empoli. Anche stavolta, la Juve Stabia si guadagnò gli applausi per il gioco mostrato, ma tornò a casa senza niente in mano. E, a differenza dell’era Braglia, il finale di quel campionato fu decisamente più amaro.
L’Essenza della Sfida
Dalla gioia inaspettata di Bertuccelli, passando per il coraggio di Danilevičius, sino alle serate tristi contro i “big” del calcio toscano come Tavano e Maccarone. Empoli-Juve Stabia rimane una sfida che encapsula l’essenza del calcio e il DNA gialloblù: sofferenza, orgoglio e quella voglia incessante di attaccare, che è la vera natura delle Vespe, a prescindere dall’avversario.
