Juve Stabia, si riparte subito: dopo la sfida con Empoli inizia la preparazione per la cruciale gara contro il Monza.

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Juve Stabia: dalla batosta del “Menti” a un capolavoro toscano! #ForzaVespe #JuveStabia

È proprio questa la sintesi perfetta dell’ultima settimana della Juve Stabia. Le Vespe erano uscite dal prato del “Menti” contro il Padova con le ossa rotte, incassando una batosta psicologica per la vittoria mancata di un soffio che ha pesato molto più sul morale che sul risultato stesso. Eppure, in un calendario compresso che non fa sconti, non c’è stato nemmeno il tempo di fermarsi a pensare.

Il capolavoro del Castellani

Nemmeno il tempo di metabolizzare il passo falso interno, ed ecco servita la sfida contro l’Empoli. Il risultato? Una gara vinta in clamorosa rimonta.

La partita in terra toscana ha dimostrato, ancora una volta, che queste Vespe sanno pungere proprio quando sembrano all’angolo. I gialloblù hanno sfoderato uno dei migliori secondi tempi della gestione di Ignazio Abate, riprendendo in mano l’inerzia del match con carattere e geometrie.

I punti chiave del trionfo sono stati la solidità nei momenti critici, con la squadra che ha rischiato in alcune occasioni ma su cui prima Bellich e poi un provvidenziale Lorenzo Carissoni sono stati abili e monumentali nel murare le conclusioni dei padroni di casa.

Negli occhi dei tifosi brillano ancora la magia tecnica di Leone e il sorriso rassicurante dello stesso Carissoni a fine gara. La classifica ora più che mai sorride, si è vinto con pieno merito una partita che, pur non offrendo ancora la matematica, indirizza fortemente il gruppo verso una salvezza ormai distante circa otto lunghezze.

L’ostacolo Monza e l’incrocio con l’ex Thiam

Ma la gioia deve durare lo spazio di una notte, perché domenica si torna nuovamente in campo per una partita dal coefficiente di difficoltà estremo. Sulla strada della Juve Stabia c’è il Monza dell’indimenticato ex Demba Thiam.

La squadra guidata da Paolo Bianco non è un avversario facile, tutt’altro. Basti guardare il pedigree della rosa brianzola con calciatori che hanno fatto benissimo nel massimo campionato ed elementi che hanno addirittura vestito la maglia della Nazionale azzurra ai tempi di Roberto Mancini come CT.

Basta questo per capire la qualità, la bontà tecnica e la profondità dell’organico che si presenterà di fronte ai ragazzi di Abate.

Niente da perdere, tutto da sognare

È un esame difficile, difficilissimo da superare. Ma forse è proprio qui che risiede il vero vantaggio tattico e psicologico: a questo punto del percorso, la Juve Stabia non ha niente da perdere.

Uscire dal campo con dei punti contro una corazzata simile avrebbe un significato incredibile e darebbe uno slancio forse definitivo. Viceversa, una sconfitta non rappresenterebbe un dramma, anche se, logicamente, sarà da valutare l’andamento della gara per non offrire alibi o giudizi a priori.

L’entusiasmo c’è, la grinta non manca. Inizia da oggi la “Missione Monza”: quella impossibile, ma non troppo.