Juventus Stabia trionfa al Castellani: una grande prestazione che dimostra il valore delle Vespe nella corsa al successo.

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La Juve Stabia trionfa a Empoli: un’impresa storica! #ForzaVespe #Calcio #SerieB

La vittoria della Juve Stabia al “Carlo Castellani” di Empoli non è solo un semplice successo da tre punti, ma un segno indelebile sul cemento di uno degli stadi più prestigiosi del torneo cadetto. Una notte che entra, con prepotenza, nella memoria del club, ricordando un’impresa che non si vedeva dal lontano campionato 1994/1995.

Al Tavolo delle Grandi

Vincere a Empoli, contro un avversario del suo blasone, evoca subito i dolci fantasmi delle grandi battaglie del passato. Questa impresa si accomoda al tavolo delle storiche vittorie di La Spezia e Bari, e degli exploit esterni contro Cesena, Sampdoria e Salernitana che avevano scaldato gli animi nella scorsa stagione. Ma qualcosa di diverso aleggia nell’aria toscana: la consapevolezza di una maturità calcistica e mentale ormai pienamente raggiunta.

Un Primo Tempo di Sofferenza e Resilienza

Eppure, la partita era iniziata con i contorni di un copione già scritto. Il gol di Lovato e le folate offensive di Elia parevano aver messo alle corde una Juve Stabia inizialmente troppo timida. Le Vespe sono rimaste in gioco grazie ai miracoli sulla linea di porta firmati da Bellich e Carissoni. Ma la vera narrativa nel calcio si scrive con la resilienza. Sotto di un gol, in uno stadio che profuma ancora di Serie A, la squadra ha avuto la straordinaria forza di non disunirsi, abbassando la testa e attendendo il momento giusto per sferrare il colpo letale.

La Ripresa: 45 Minuti di Perfezione

Il secondo tempo rimarrà negli annali come i “quarantacinque minuti della perfezione”. Le scelte tattiche hanno cambiato l’inerzia del match: Leone con il suo ingresso ha trasformato il centrocampo, dettando nuovi ritmi e geometrie, mentre Cacciamani, con la sua prepotenza fisica, ha eretto un muro invalicabile spingendo la squadra in avanti. E Carissoni si è travestito dall’uomo del destino, prima portiere aggiunto nel primo tempo, poi centravanti spietato per il gol del 2-1 che ha gelato il sangue del Castellani.

La Firma di Abate: Il Blasone Non Conta

Espugnare Empoli con questa autorità significa aver completato il tanto atteso processo di crescita. La Juve Stabia non è più solo la “sorpresa” del campionato; è diventata una realtà solida e temibile, capace di soffrire con l’umiltà di una provinciale e di colpire con il cinismo di una big. La squadra, plasmata da mister Abate, ha lanciato un messaggio chiaro a tutta la Serie B: il blasone avversario non conta nulla quando scendi in campo con organizzazione tattica e giocatori pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Il “Carlo Castellani” ha spento le sue luci, ma nel cielo toscano la stella della Juve Stabia brilla più forte che mai. Da Bari a Empoli, il volo delle Vespe non accenna a fermarsi. La notte di mercoledì 11 febbraio 2026 non verrà dimenticata tanto facilmente.