Monza ribalta la Juve Stabia: ecco le pagelle con qualche sassolino da togliere #Monza #JuveStabia
Al termine di una sfida accesa, il Monza ha superato la Juve Stabia con un rocambolesco 2-1, lasciando i gialloblù con tanto amaro in bocca. Di seguito, la nostra pagella dei giocatori.
CONFENTE 5,5: Intercetta tutte le palle alte e nel primo tempo sfodera una parata difficile, mantenendo il risultato inalterato. Ma nel secondo tempo, incolpevole sul primo goal del Monza, un errore fatale porta al raddoppio dei padroni di casa.
GIORGINI 6: La sua vera vocazione è nel ruolo di laterale destro in una difesa a tre, dove si destreggia con facilità. Poco tempestivo nella chiusura sull’uomo che sfugge al compagno e questo pesa.
DALLE MURA 6: Mantiene il suo status di centrale senza fronzoli e, onestamente, non ha grosse colpe per i goal subiti. Un lavoro silenzioso, ma efficace.
BELLICH 6,5: Parte a destra, dove si perde un po’, ma spostato nel suo ruolo abituale, dimostra sostanza. Dalle sue parti è difficile fare breccia, un muro inamovibile.
CARISSONI 5: Non è giornata. Sbaglia appoggi facili in ripartenza e i due goal sono nati perché si è fatto trovare fuori dalla sua zona di competenza. Dal 78’, RICCIARDI S.v.
MOSTI 6,5: Sin dall’inizio si fa trovare pronto sul primo pressing e segna il suo terzo goal. Ricuce gioco e dirige il pressing come un direttore d’orchestra, ma non basta.
LEONE 6: Con il vantaggio iniziale, trascina la squadra nel pressing a tutto campo. Le sue geometrie si apprezzano dopo il vantaggio del Monza, sfruttando il ritiro degli avversari.
CORREIA 6: Nel primo tempo riesce a muoversi tra le linee avversarie, ma calando alla distanza, il suo apporto diminuisce. Tenta di segnare, ma senza fortuna.
CACCIAMANI 6,5: Rientra sui livelli di inizio campionato, risultando il più pericoloso in fase offensiva. Promosso.
ZEROLI 5,5: Il vantaggio iniziale lo porta a un compito non suo, che non svolge in modo appropriato. Nella ripresa, nel ruolo di sottopunta, migliora. Dal 70’, DOS SANTOS 5,5: Entra per dare vivacità, ma deve essere più deciso.
OKORO 6: Si batte come un leone, mantenendo la squadra alta, anche se poco lucido su alcune aperture. Subisce un colpo duro e alza bandiera bianca.
GABRIELLONI 5: Subentra, ma non incide sulla partita. Lento nel leggere situazioni pericolose, pare in stato di grazia… o forse è solo stanco?
ABATE 6: Il piano partita non prevedeva una partenza così, ma dopo il goal fulmineo decide di abbassarsi e fare pressing a tutto campo, lasciando solo OKORO in avanti. Nel secondo tempo, con i cambi, cerca di dare più pericolosità, ma il risultato finale è una beffa per una prestazione che avrebbe meritato di più.
