Juventus Stabia, Filippo Polcino si dimette da Amministratore Delegato: ecco la lettera di saluto ufficiale.

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“Il calcio è ancora una missione” – Polcino dice addio alla Juve Stabia: numeri e sentimenti che fanno la differenza! #JuveStabia #CalcioItaliano #AddioPolcino

Ci sono addii che pesano più di altri, non solo per la fine di un rapporto lavorativo, ma perché chiudono cicli che hanno radicalmente trasformato il volto di una società. Con le dimissioni rassegnate oggi da Filippo Polcino, la S.S. Juve Stabia 1907 non saluta solo un Amministratore Delegato, ma l’architetto di una rinascita sportiva e manageriale senza precedenti.

In quattro anni vissuti “con intensità assoluta”, Polcino lascia in eredità molto più di quanto i semplici numeri possano raccontare; sebbene proprio quei numeri siano la prova tangibile del suo capolavoro.

Il Manager del Risanamento e della “Sana Contabilità”

Arrivato in un momento storico complesso, Polcino ha saputo raccogliere la sfida lanciata dalla famiglia Langella: costruire calcio con idee e competenza, non solo con il denaro. La sua gestione sarà ricordata per aver traghettato le “Vespe” fuori dalle acque agitate dell’incertezza finanziaria verso lidi sicuri. Attraverso una meticolosa ristrutturazione del debito e una gestione oculata, l’ormai ex AD ha garantito una sostenibilità economica rara nel calcio italiano, permettendo al club di operare con dignità e solidità.

Dalla Serie C al Sogno della Serie A

Ma la rigida gestione amministrativa non ha mai frenato l’ambizione sportiva. Sotto la sua guida, la Juve Stabia ha vissuto stagioni esaltanti, culminate con il ritorno trionfale in Serie B e, risultato ancora più straordinario, con il raggiungimento – per la prima volta nella storia del club – della semifinale Play Off per la promozione in Serie A. Un traguardo che ha fatto sognare una città intera, dimostrando che con programmazione, l’impossibile può diventare realtà.

Le parole dell’addio: “Una missione, non un lavoro”

Nella sua toccante lettera di commiato, Polcino non nasconde l’emozione. “Non è mai stata solo una responsabilità: è stata una missione, un legame autentico con una Città orgogliosa, passionale, vera”, scrive il dirigente, sottolineando come la Juve Stabia sia entrata nella sua anima e nella sua famiglia.

L’uscita di scena, avvenuta nel rispetto della volontà della nuova proprietà, è accompagnata da ringraziamenti che svelano l’umanità dietro il ruolo dirigenziale. Il pensiero va a Andrea e Giuseppe Langella, definiti una guida solida e lungimirante, allo staff tecnico, ai calciatori capaci di stravolgere ogni pronostico e, in modo speciale, alla “squadra invisibile” dei dipendenti, vero motore del club lontano dai riflettori.

Un legame indissolubile con la Sud

Tra i passaggi più vibranti della sua lettera, c’è il tributo alla Curva Sud. Polcino ricorda con commozione il momento in cui vide il suo volto in una coreografia dei tifosi: “In quell’istante ho compreso che questo legame non si sarebbe mai spezzato”. Un riconoscimento raro per un dirigente, segno di un rispetto guadagnato sul campo, con lealtà e trasparenza.

Filippo Polcino lascia Castellammare a testa alta, consegnando al futuro una società sana, strutturata e consapevole della propria forza. Come lui stesso ha scritto: “Le cariche finiscono, le maglie si cambiano, ma ciò che si costruisce con onestà e amore non conosce addii: resta.”