Monza e Juve Stabia, che spettacolo: ottima prestazione ma rimpianti. Adesso si guarda al match contro il Modena.

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Juve Stabia in Brianza: onore ma a mani vuote! #ForzaVespe #CalcioDiChutzpah

La Juve Stabia esce dall’U-Power Stadium senza punti, ma con l’onore delle armi intatto. Nella tana di un Monza costruito per vincere, i ragazzi di Ignazio Abate hanno giocato una partita di coraggio e personalità, arrendendosi solo alla maggiore qualità dei singoli e agli episodi che, alla fine, hanno premiato la truppa di Paolo Bianco.

In un campionato che si sta spaccando in due, con Venezia, Palermo, Frosinone e lo stesso Monza che stanno provando a fare il vuoto, le Vespe tornano a Castellammare con la consapevolezza di essere una squadra “viva”, pienamente attrezzata per tagliare il prima possibile il traguardo salvezza. E poi, chissà. Tuttavia, il calcio non vive di “se” e di “ma”, e l’analisi della trasferta in Brianza lascia spazio a luci e ombre che meritano di essere approfondite.

Il rimpianto del primo tempo

Se guardiamo alla prestazione nuda e cruda, non si è vista affatto una brutta Juve Stabia. Anzi, per quanto espresso sul rettangolo verde, un pareggio sarebbe stato probabilmente il bottino più giusto. Ma è qui che devono iniziare i famosi “step di crescita”. Il vero quesito, quello che probabilmente non avrà fatto dormire sonni tranquilli allo staff tecnico, riguarda la mancata gestione del primo tempo. Le Vespe hanno avuto l’occasione di azzannare la partita: si poteva, e forse si doveva, andare al riposo con il doppio vantaggio. Non aver concretizzato quella mole di gioco è stato l’errore fatale. Certo, il doppio vantaggio non è mai una garanzia assoluta contro squadre di questo calibro, ma avrebbe cambiato drasticamente il peso specifico e psicologico della ripresa.

I subentrati e l’infermeria

Un’altra chiave di lettura riguarda la gestione delle energie e i cambi. A differenza di quanto visto nell’ottima prova contro l’Empoli, questa volta l’apporto dalla panchina non è stato incisivo. Dove si poteva dare la scossa o congelare il ritmo, è mancata quella lucidità necessaria. Tra i singoli c’è chi ha brillato e chi ha deluso, ma è il collettivo a dover ritrovare compattezza, specialmente considerando il fattore indisponibili. Le assenze hanno pesato molto nell’ultimo doppio impegno ravvicinato e si attendono notizie confortanti dall’infermeria in vista della prossima sfida.

Testa al Modena: vietato sbagliare

Il calendario, come detto, non è amico dei gialloblù in questa fase. Archiviato il Monza, domenica al “Romeo Menti” arriverà un Modena in grande salute, un altro avversario che non farà sconti. Tutte le considerazioni tattiche lasciano il tempo che trovano di fronte a una certezza: contro i canarini servirà una Juve Stabia al limite della perfezione. Ogni errore, come visto in Brianza, può essere fatale.

La settimana di preparazione è iniziata: serviranno cuore in gola e denti ben serrati. Bisogna trasformare la rabbia per i punti persi a Monza in energia agonistica. La salvezza passa dal Menti, e il pubblico stabiese è pronto a fare la sua parte.