La Juve Stabia affronta il Modena: un match che può decidere il destino gialloblù! ⚽️💪 #PuntaSullaSalvezza #JuveStabia
Archiviata la parentesi lombarda di Monza, per le Vespe è tempo di tornare a pungere tra le mura amiche. La sfida di domenica contro il Modena non è solo un crocevia fondamentale per la classifica, ma rappresenta il primo vero test sulla tenuta organica della rosa di Ignazio Abate.
In un campionato che non concede tregua, il tecnico gialloblù si trova a gestire una vera e propria emergenza che ha condizionato pesantemente le ultime uscite. La parola d’ordine a Castellammare è una sola: “recupero”.
Il fattore equilibrio: il peso delle assenze
Se è vero che il gioco espresso da Abate ha mostrato sprazzi di alta qualità, è altrettanto vero che l’assenza di pilastri fondamentali ha tolto certezze nei momenti chiave dei match. Il bollettino medico è diventato il primo foglio che l’allenatore consulta ogni mattina, sperando in buone notizie dal campo.
La speranza è riabbracciare Diakité e Varnier. La loro fisicità è mancata come l’ossigeno, specialmente nella gestione dei palloni alti e nelle chiusure preventive. C’è grande attesa soprattutto per l’ex Palermo, arrivato da qualche settimana, che i tifosi non vedono l’ora di ammirare all’opera.
Pierobon a centrocampo resta l’incognita più pesante. La sua capacità di inserimento e di filtro è l’anello di congiunzione necessario per dare equilibrio; la sua assenza si è sentita tutta nel pomeriggio amaro di Monza.
Infine, alle Vespe manca il leader, il capitano: Leonardo Candellone è l’uomo che manca di più. La sua assenza non si misura solo in termini di gol, ma in leadership e capacità di far salire la squadra. Senza di lui, la Juve Stabia perde il punto di riferimento necessario per scardinare le difese più chiuse.
Verso il test di maturità
Dopo la rimonta subita a Monza — l’ennesima di questo campionato — il ritorno al “Romeo Menti” deve coincidere con una prova di maturità. Il Modena è un avversario scorbutico e fisico, ma la Juve Stabia ha bisogno di quei tre punti per blindare la classifica e chiudere definitivamente il discorso salvezza.
Per uscire da questo momento difficile serve la forza del gruppo. Ma avere a disposizione i propri ‘pretoriani’ renderebbe la scalata decisamente meno ripida.
Abate lo sa bene: la settimana di allenamenti dirà chi riuscirà a stringere i denti per una maglia da titolare. Il popolo gialloblù, dal canto suo, è pronto a trasformare il Menti in una bolgia per spingere i propri beniamini oltre l’ostacolo.
