“Bomber” Onorato lancia la sfida: “Il calcio d’oggi è una palla!” #Calcio #Onorato #JuventusStabia
L’ex attaccante della Juve Stabia, Vincenzo Onorato, affettuosamente chiamato “Bomber”, è stato il protagonista di un’appassionata intervista a Juve Stabia Live, dove ha tessuto un filo tra la sua lunga carriera e le problematiche del calcio moderno.
Onorato, che ha legami storici con Castellammare, ha condiviso un aneddoto inatteso: ha giocato a Messina con Beniamino Abate, padre dell’attuale tecnico, e ricorda che “la figlia del Bomber”, Laura, frequentava la stessa scuola. Con un amore viscerale per la sua piazza, l’ex calciatore ha descritto Castellammare come un luogo “che ha fame di calcio”. Per lui, chi scende in campo al Romeo Menti deve farlo con “i coltelli tra i denti”, sottolineando che l’attaccante è sempre il primo difensore.
Riflettendo su un’epoca passata, Onorato ha parlato della presidenza di Roberto Fiore, elogiando un calcio in cui uomini umili e passionali potevano concentrarsi solo sul gioco. La gestione di Fiore era maniacale: “curava ogni minimo dettaglio, dai calzini alla contabilità”, lasciando i calciatori liberi di pensare ad allenarsi. Oggi, però, il “calcio dei social” ha portato troppe distrazioni. Onorato critica i telefonini, che allontanano i giocatori dalla concentrazione e dalla passione necessaria.
La sua analisi tattica ha colpito nel segno: Onorato e i suoi compagni, Musella e Lunerti, sarebbero capaci di segnare “50 gol” a testa, grazie alle attuali regole che tutelano maggiormente le punte. Tuttavia, non risparmia critiche al VAR, definendolo “una vergogna” che soffoca l’essenza del calcio.
Un altro tema caldo è la gestione dei giovani talenti. Onorato ha citato il caso di Yamal all’estero, sottolineando come in Italia manca il coraggio di puntare sui ragazzi, preferendo investire ingenti somme in calciatori stranieri che non fanno sempre la differenza. “Si lavora troppo poco sui fondamentali”, ha affermato, mentre oggi si dedica all’insegnamento della tecnica ai giovani.
Nella sua carrellata di ricordi, Onorato ha parlato di una scelta difficile: scendere dalla Serie B alla C per rispetto di Fiore, vivendo l’emozione della promozione a Ischia. Non sono mancati momenti di tristezza, come la finale persa contro la Salernitana al San Paolo, dove rivive intense emozioni legate al nervosismo e alle espulsioni.
Infine, il legame con la Curva Sud è un tema che scalda il cuore del “Bomber”: promuove un ritorno al Menti per riabbracciare il popolo stabiese, confermando che “la Curva Sud rimarrà sempre nel suo cuore”.
Un’appassionata dichiarazione che riporta l’attenzione sul valore autentico del calcio, ben lontano dal business attuale.
