“La Juve Stabia cede il fortino al Modena: sconfitta che fa rumore!” #JuveStabia #Modena #SerieBKT
C’è un sottile e beffardo filo rosso — o meglio, emiliano — che segna l’ultima caduta interna della Juve Stabia. Dopo una resistenza eroica e un’imbattibilità casalinga che pareva inscalfibile, il fortino del “Romeo Menti” capitola nella 26ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026. A passare è il Modena, capace di strappare un 1-2 che lascia l’amaro in bocca non solo per i punti persi, ma per l’incredibile coincidenza: l’ultima sconfitta tra queste mura risaliva proprio alla passata stagione, sempre per 1-2, sempre contro una compagine emiliana, la Reggiana.
Nonostante le pesanti assenze che hanno costretto Mister Abate a ridisegnare l’undici iniziale, le Vespe hanno lottato con il consueto spirito da “gladiatori” invocato dalla dirigenza, pagando però a caro prezzo alcuni episodi chiave e una mira meno precisa del solito sottoporta. Il primo tempo è apparso contratto, ma la ripresa ha mostrato una squadra capace di generare entusiasmo e spingere fino all’ultimo secondo, trascinata dal calore incessante di un pubblico che si conferma di un’altra categoria.
Sotto gli occhi attenti di Scacciavillani, di Ron Sade (Brera Holdings/Solmate) e della leggenda FIFA Avram Grant, i calciatori gialloblù erano chiamati a una prova di nervi e sostanza. In attesa che i nuovi assetti societari portino la Juve Stabia verso quel “Gold Standard” gestionale promesso, analizziamo nel dettaglio le prestazioni individuali di una gara che segna la fine di un record, ma non certo delle ambizioni salvezza e, perché no, anche playoff.
Di seguito, i voti e le analisi ai protagonisti del match:
BOER 6: Al suo esordio, il campionato non ha dovuto compiere nessun intervento, mai impegnato. Non può nulla sui due gol subiti.
GIORGINI 5,5: Inizia la partita in modo distratto, complice come tutti i compagni sui due gol avversari. Alla distanza, ritorna ai suoi standard consueti.
DALLE MURA 5,5: Anche lui complice per i gol subiti, parte confuso e poco tempestivo. Col passare dei minuti alza il rendimento, senza concedere più pericolosità agli avversari.
BELLICH 6: L’unico della difesa a iniziare bene, non concedendo nulla. Cerca di rendersi utile anche in area avversaria sui tanti corner a favore, con poca fortuna.
CARISSONI 5: Partita confusionaria, perde l’uomo sul primo gol subito e risulta poco incisivo anche in fase offensiva. Dal 93’ DIAKITÉ S.v.
MOSTI 6: Come tutta la squadra, sbaglia l’approccio iniziale. Inizia a fare lavoro di filtro e inserimento, portandosi in zona gol, è suo il gol della speranza. Dal 93’ MANNINI S.v.
LEONE 5,5: Orfano di Correia nei primi minuti, non riesce ad arginare il centrocampo avversario e, con l’arroccamento del Modena in difesa, cerca di attivare le sue geometrie, non sempre precise.
MAISTRO 5,5: In una posizione non sua, si fa notare solo sui calci da fermo, che i compagni non sfruttano sempre. Dal 63’ DOS SANTOS 6: In campo per dare più profondità e vivacità; qualche spunto in velocità, ma non può incidere più di tanto.
CACCIAMANI 5: La sua peggior partita, poco attento in fase di copertura. Accorcia tardi, rimanendo a metà strada su Zampano, che serve Tonali per il primo gol del Modena; si perde poi Zampano sul 2-0 per i canarini. Poco propositivo. Dal 73’ RICCIARDI 5: Sull’unica azione coinvolto, si perde l’avversario pronto per il terzo gol.
GABRIELLONI 4,5: Oggi è stato il miglior difensore del Modena, ostacolando varie volte il compagno. Mette la ciliegina sulla torta con un rigore tirato in modo orribile.
OKORO 5,5: Fa a sportellate con i difensori avversari, ma non riesce a dialogare con il compagno. Dal 46’ BURNETE 6: Entra per mettere pressione in area di rigore avversaria, e dalla sua caparbietà è nato il gol che ha fatto sperare nel pareggio.
ABATE 5,5: Oggi cercava uno step di crescita, proponendo il 3-5-2, ma fallisce l’obiettivo a causa di assenze e un atteggiamento timido dei suoi uomini, soprattutto nel primo tempo. Con i cambi, alcuni discutibili (vedi lasciare Gabrielloni in campo), non riesce a completare la rimonta. Nonostante ciò, ci si era quasi arrivati al pareggio se Gabrielloni non avesse sbagliato il rigore. Il mister deve pregare per il ritorno di Candellone e di altri infortunati: regalare 7 calciatori infortunati non è da poco.
