Modena supera la Juve Stabia 2-1, Bellich: Sconfitta amara, ora concentrazione sul derby e orgoglio per le 100 presenze.

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La Juve Stabia crolla in casa: il Modena mette fine a un tabù! ⚽️🦋 #SerieBKT #JuveStabia

Crolla il fortino del “Romeo Menti”. Nella 26esima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026, la Juve Stabia si arrende per 1-2 al Modena, incappando in una sconfitta che brucia e spezza una lunga imbattibilità casalinga. Un vero e proprio “tabù emiliano” per le Vespe: l’ultima caduta tra le mura amiche, infatti, risaliva allo scorso campionato contro la Reggiana, terminata con il medesimo punteggio.

A presentarsi in sala stampa al termine del match è Marco Bellich, che per l’occasione ha indossato la fascia di capitano vista l’assenza di Candellone. Nelle sue parole si mescolano la delusione per un risultato bugiardo rispetto alla reazione della squadra e l’orgoglio per un traguardo personale importantissimo.

Una gara in salita e l’amaro in bocca

L’approccio alla partita è stato fatale per i gialloblù, costretti subito a rincorrere. “Speravo di festeggiare le 100 presenze, che oggi in realtà sono 101, in un altro modo, ma fa comunque piacere aver fatto tanto con questa maglia,” ha esordito il difensore.

L’analisi del match è lucida e non cerca alibi: “Sicuramente i due gol subiti all’inizio ci hanno fatto male e hanno messo la gara in salita. Siamo stati bravi a rimanere sul pezzo, l’abbiamo rimessa in piedi e avremmo anche potuto ribaltarla, ma purtroppo non è andata così.” Una sconfitta che non ridimensiona la squadra, ma che impone una riflessione: “Sicuramente c’è qualcosa da migliorare, anche in fase difensiva, ma siamo già pronti a lavorare per correggere gli errori fatti. È una gara che lascia l’amaro in bocca, nello spogliatoio siamo decisamente arrabbiati.”

Il legame viscerale con Castellammare

Nonostante la serata storta, le parole di Bellich si scaldano quando si parla del suo rapporto con la piazza e con il club. Una fedeltà non scontata nel calcio moderno. “La mia lunga permanenza alla Juve Stabia mi inorgoglisce senza dubbio,” ha sottolineato il difensore. “È il frutto del fatto che qui a Castellammare mi sento benissimo. Non a caso, negli ultimi anni, ho scelto di rinnovare il contratto per durate pluriennali. Nel tempo ho visto crescere la società, la squadra e, con loro, le nostre ambizioni. Di questo ne siamo tutti felici.”

Il mercato, i ricordi e il mirino sull’Avellino

Il calendario non lascia però tempo per i rimpianti. All’orizzonte c’è il derby contro l’Avellino, una sfida che vale sempre più dei classici tre punti. “Il derby di Avellino è una gara fondamentale, che rappresenta tanto per Castellammare. Noi “vecchi” lo sappiamo bene e in settimana lo faremo capire chiaramente ai nuovi arrivati.”

Curiosamente, proprio l’Avellino era stato accostato al giocatore durante il mercato estivo. Bellich ci tiene a fare chiarezza confermando la sua totale dedizione alla causa stabiese: “In estate c’è stata qualche voce di un interessamento da parte degli irpini, è vero. Ma sia io che la Juve Stabia eravamo pienamente concordi nel voler restare insieme, quindi abbiamo scelto felicemente di proseguire il nostro cammino.”

In chiusura, un tuffo nel passato recente, a dimostrazione di quanto questa piazza sappia regalare emozioni forti. Alla domanda su quale sia la gara che porta maggiormente nel cuore, il capitano di serata non ha dubbi: “La gara che ricordo con più emozione è la semifinale playoff d’andata contro la Cremonese. Al Menti si respirava un’atmosfera letteralmente incredibile. Peccato solo per come è andata poi a finire la doppia sfida coi grigiorossi.”

La delusione per il Modena è già archiviata. La Juve Stabia e Marco Bellich sono pronti a rialzarsi, con la testa e il cuore già rivolti al Partenio.