Trasferta di Modena: la Juve Stabia esce a testa alta ma con un peposo amaro. #JuveStabia #Calcio #Sport
La trasferta di Modena lascia in dote alla Juve Stabia un retrogusto amaro, figlio di una partita vissuta sulle montagne russe. Se il primo tempo ha mostrato una squadra contratta e quasi rassegnata con qualche tentativo di accorciare le distanze, la ripresa ha restituito ai tifosi una versione coraggiosa delle Vespe, capace di sfiorare un’impresa che, a un certo punto, sembrava alla portata.
Il fattore Burnete: una scossa elettrica
L’ingresso in campo di Burnete ha rappresentato il vero spartiacque del match. Mentre la manovra offensiva appariva precedentemente farraginosa, l’attaccante ha portato con sé dinamismo e una visione di gioco che ha messo in crisi la retroguardia emiliana. Abile nel legare i reparti e nel dettare profondità, la sua firma è d’autore nell’azione che ha portato al gol di Mosti, riaprendo ufficialmente i giochi. Burnete si candida prepotentemente per una maglia da titolare, dimostrando un percorso di crescita importante per iniziare a “reggere” la categoria.
Il blackout di Gabrielloni: il peso di un errore
Di contro, la serata di Gabrielloni è stata lo specchio delle difficoltà di chi, pur mettendoci l’anima, non riesce a trovare la via della concretezza. Il centravanti è apparso spesso fuori tempo, infrangendosi contro il muro difensivo del Modena in una costante ricerca del colpo di testa risolutore. Il minuto 82 resterà il simbolo del rammarico stabiese: un calcio di rigore battuto senza la cattiveria necessaria, neutralizzato dal portiere avversario, che ha spento definitivamente le velleità di rimonta.
Il Bivio di Mister Abate
Il confronto tra i due attaccanti racconta perfettamente il momento di transizione della Juve Stabia: da un lato l’entusiasmo dei nuovi innesti, dall’altro la crisi di identità di alcuni senatori. In un contesto di emergenza totale, la squadra non può permettersi pause o approcci timidi. In vista del delicatissimo derby contro l’Avellino, mister Abate si trova davanti a un compito complesso: deve ripartire dalla brillantezza di Burnete senza però “perdere” definitivamente Gabrielloni, che resta un elemento fondamentale dello spogliatoio nonostante la domenica da dimenticare. Il calcio, si sa, non aspetta nessuno, e la Juve Stabia deve ritrovare quel cinismo che è mancato sotto il cielo di Castellammare di Stabia.
