Juve Stabia supera l’emergenza in Irpinia: ora si prepara per la sfida contro la Sampdoria. Missione compiuta!

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La Juve Stabia si appresta a sfidare la Sampdoria tra speranze di riscatto e infermeria piena! #ForzaVespe #Calcio

La Juve Stabia esce dal “Partenio-Lombardi” con un pareggio che muove la classifica e dà continuità, ma soprattutto con la consapevolezza di chi sa soffrire. Il segno X in schedina è lo specchio fedele di una gara equilibrata, dove il verdetto del campo non ha lasciato spazio a recriminazioni. Tuttavia, a tenere banco in casa gialloblù è ancora una volta l’infermeria.

Emergenza totale: il fattore infortuni

La squadra di Ignazio Abate si è presentata in Irpinia in condizioni di emergenza assoluta. Con una panchina ridotta all’osso e l’impossibilità cronica di attingere a forze fresche nei momenti chiave, il tecnico ha dovuto fare di necessità virtù. “Di più non si poteva fare”, è il coro che si leva dalla tifoseria. Resta il dubbio amaro di cosa sarebbe stata questa sfida se le Vespe avessero potuto contare sulla rosa al completo. Ma nel calcio i “se” non fanno punti, e la realtà dice che l’organizzazione tattica ha sopperito alle assenze.

Prossima fermata: arriva la Sampdoria di Gregucci

Non c’è tempo per rifiatare. Tra poche ore il “Menti” aprirà i cancelli per una sfida dal sapore nobile. La Sampdoria, affidata alla guida di Gregucci, arriva a Castellammare nel bel mezzo di una crisi d’identità, reduce dai KO contro Mantova e Bari che hanno riacceso i fantasmi blucerchiati. Nonostante una classifica deficitaria, la rosa ligure resta “imperiale” per la categoria, anche se arriverà in Campania pesantemente incerottata.

La Samp dovrà rinunciare a pezzi da novanta, rendendo la sfida un vero e proprio “derby degli assenti”: Henderson, Hadzikadunic, Martinelli, Pierini e Coda con molta probabilità non saranno disponibili.

Cosa tenere e cosa dimenticare

Per battere la Samp, la Juve Stabia deve guardarsi allo specchio e scegliere la sua versione migliore. Bisognerà ripetere la grinta vista nel secondo tempo contro il Modena e l’organizzazione difensiva di Avellino. Nonostante si sia tirato poco, la squadra ha concesso le briciole agli avversari, dimostrando una solidità da grande squadra. Bisognerà dimenticare il primo tempo opaco contro il Modena e, soprattutto, la prestazione di Marassi dell’andata. Quel rigore non concesso alle Vespe grida ancora vendetta, ma l’atteggiamento generale non era stato all’altezza del Dna della squadra stabiese.

Il traguardo è vicino

La strada per la salvezza (o per sogni più grandi) è tracciata. Dopo il punto di Avellino, il traguardo dista idealmente circa cinque punti. Serve l’ultimo sforzo, quello più difficile, fatto di attenzione maniacale e cuore oltre l’ostacolo. Il pubblico del Menti è pronto a spingere le Vespe verso l’impresa.