Juve Stabia e Sampdoria pareggiano 1-1: Un punto che vale tanto per i gialloblù nella corsa al podio.

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Juve Stabia, un altro tiro in porta ma… l’ennesima beffa! ⚽️💔 #JuveStabia #Calcio #Sampdoria

Ennesima beffa casalinga per la Juve Stabia che trova all’ultimo respiro il vantaggio sulla Sampdoria con Correia, lasciandosi però riprendere al terzo minuto di recupero da Di Pardo.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Omar Correia, che anche debilitato è l’Elastic Man del centrocampo gialloblu. Un solo allenamento con la squadra nell’ultima settimana non impedisce al francese di garantire corse, contrasti e strappi; sia quando c’è da spingere che quando c’è da sradicare palla ai doriani, il 29 è in prima linea, con le sue lunghe leve che gli consentono di arrivare ovunque. Il colpo di testa del vantaggio colpisce per lo stacco con cui Correia sale altissimo, non quanto avrebbe voluto essere la Juve Stabia al triplice fischio.

Medaglia d’argento: a Salim Diakitè, già a proprio agio nel ruolo di leader carismatico. Abituati all’eleganza di Ruggero, i tifosi hanno imparato rapidamente ad apprezzare lo stile di Diakitè, diverso da quello del predecessore ma altrettanto efficace. “Pesante” nei movimenti e senza badare allo stile, il 46 travolge i blucerchiati che attaccano dalla sua parte senza incappare in falli o giocate rischiose. Mostra, sorprendentemente, una condizione atletica già apprezzabile, confermata dalle due gare complete giocate a pochi giorni di distanza.

Medaglia di bronzo: a Nicola Mosti, ormai mezz’ala di consumata esperienza. Il 98 è diventato il più universale dei centrocampisti stabiese, divenendo efficace in tutte le posizioni della mediana. Dispensa bene palla e attacca la profondità per essere pericoloso sia in solitaria che duettando con i compagni. Offre nel primo tempo la palla buona a Carissoni, impattato al centro dell’area. La sua uscita dal campo abbassa il tasso dinamico della squadra.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alessio Cacciamani, solo per lo svarione difensivo finale. Come con il Modena, l’inesperienza difensiva del 77 è un fattore che non aiuta le vespe. Sua infatti l’indecisione che consente a Di Pardo di insaccare in libertà. Probabilmente, dopo il vantaggio di Correia, almeno un cambio di aiuto alla difesa nel concitato finale (6 minuti) avrebbe potuto rovinare i piani di rimonta della Sampdoria.

Medaglia d’argento: a Fabio Maistro, che entra in campo “in pantofole”. Ingresso sotto tono e quasi svogliato per il 37, pigro nel prendere l’iniziativa ed impreciso anche nei fondamentali. Per lui mezz’ora non sfruttata al meglio nonostante il momento della gara da vivere a marce ingranate.

Medaglia di bronzo: a Giuseppe Leone, che non trova i corridoi giusti. Con la Sampdoria interamente dietro la linea della palla, il regista vede occupate quasi tutte le linee di passaggio, riuscendo solo a smistare l’ordinaria amministrazione senza accendere la lampadina. Ha l’occasione per tentare il tiro da fuori ma gli manca il guizzo.