Juve Stabia-Carrarese, Abate: “Nessun alibi, fermiamo i cali mentali. Domani riconquistiamo la nostra identità”

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Domani è giorno di verità per la Juve Stabia: contro la Carrarese serve solo il bottino pieno! #ForzaVespe #SerieBKT

È un Ignazio Abate schietto, lucido e determinato quello che si presenta in sala stampa alla vigilia di Juve Stabia – Carrarese, gara valida per la giornata n.30 del campionato di Serie BKT 2025-2026. Dopo un recente passo falso contro il Mantova, il tecnico delle Vespe traccia la rotta per il rush finale: l’obiettivo è quota 46 punti, e per arrivarci serviranno coraggio, rabbia agonistica e il calore dei fedelissimi del Menti.

Niente alibi e un bagno di umiltà: “A Mantova un calo mentale, non fisico”

L’imperativo in casa gialloblù è mettersi alle spalle la brutta prestazione dell’ultimo turno, ma facendolo con estrema consapevolezza. Abate respinge fermamente l’idea che la squadra sia in debito d’ossigeno, puntando il dito sull’atteggiamento: “Bisogna sempre guardare in faccia la realtà, senza nascondersi e prendere le situazioni di petto. Io sono abituato così, senza cercare alibi. Arriviamo da una prestazione brutta, poco energica, dove c’è pochissimo da salvare. Per quanto riguarda l’aspetto fisico sono balle: i primi 20-25 minuti un impatto lo puoi avere, invece l’impatto a Mantova mentale è stato troppo negativo.”

Il mister sottolinea come l’ambiente avesse forse dato per scontato una salvezza non ancora aritmetica: “Ci mancano ancora sei punti per arrivare ai 46 e quindi l’obiettivo è solo ed esclusivamente quello. Le critiche le accettiamo, quelle costruttive ti devono caricare; i disfattisti non entrano nella nostra cerchia.”

La sfida alla Carrarese: vietato snaturarsi

Ad attendere la Juve Stabia c’è una Carrarese affamata, a caccia di una vittoria che manca da diverse giornate (8 giornate). Abate ha le idee chiare su cosa si aspetta dai suoi ragazzi: “Voglio vedere la squadra che ha coraggio nel giocare la palla. Una squadra che non si deve mai snaturare, ma deve avere il coraggio di imporre le proprie idee. Nelle gare conta l’intensità del passaggio, conta con che rabbia metti il cross, come attacchi l’area. Dobbiamo avere la bava alla bocca di non voler prendere gol, questo è un aspetto determinante. Domani non possiamo non entrare in campo dal primo minuto con la rabbia agonistica per conquistare i tre punti.”

Il punto su infortuni e squalifiche: torna Varnier, stagione finita per Candellone

La lunga marcia della Juve Stabia è stata costellata da innumerevoli problemi fisici, un dato di fatto che Abate accetta senza piangersi addosso: “Con i se e con i ma non si va da nessuna parte.” Il tecnico ha fatto il punto della situazione sull’infermeria e sugli assenti. Notizie positive in difesa: Recuperano pienamente Bellich e Confente. Torna a disposizione anche Varnier, che siederà in panchina dopo aver svolto due allenamenti con il gruppo.

Stagione purtroppo finita per Candellone (salvo recuperi lampo nel finale). Zeroli prosegue il percorso riabilitativo con l’obiettivo di rientrare dopo la gara con il Venezia. Per Battistella si cercherà di organizzare un’amichevole in settimana per fargli mettere minuti nelle gambe. Mancheranno per squalifica Cacciamani e Pierobon. Riguardo all’ingenua espulsione di quest’ultimo contro il Mantova, Abate lo difende: “Ha sbagliato per la sua voglia nel voler dimostrare, nel voler esserci dentro la gara. È un ragazzo perbene, è stato un episodio che lo farà crescere. Non gli devo dire nulla.”

Il patto con il Menti: “Giocheremo per i nostri fedelissimi”

L’ultimo appello è per la piazza. Nonostante una prevendita non entusiasmante, l’allenatore sa bene quanto il fattore campo possa essere decisivo in questa fase cruciale del campionato: “La prevendita non è delle migliori, giocheremo per i fedelissimi, per la nostra curva che non ci ha mai abbandonato. Sarà a noi cercare di trascinare la gente, tenerci stretta chi ci sarà domani e convincere gli altri a riempire lo stadio con lo Spezia. Essere artefici del proprio destino è un privilegio, ce lo siamo meritati.”

La palla ora passa al campo. La Juve Stabia è chiamata a una prova di maturità: resettare Mantova, ritrovare la propria identità e azzannare la partita per avvicinarsi a quel traguardo chiamato salvezza.