Juve Stabia, il capitano Candellone fuori per il resto della stagione: la notizia scuote i tifosi secondo l’annuncio di Abate.

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Una doccia gelata per i tifosi gialloblù: Candellone out, la speranza di riscatto si affievolisce. #JuveStabia #Candellone #Calcio

Una doccia gelata, improvvisa e spietata, si abbatte sui tifosi gialloblù. Le parole di mister Ignazio Abate, arrivate nella giornata di oggi, risuonano come una sentenza inappellabile per Castellammare di Stabia: la stagione regolare di Leonardo Candellone è finita. Il capitano, leader tecnico e carismatico delle Vespe, non tornerà in campo per il campionato; lo staff medico e tecnico proverà a recuperarlo solamente per gli eventuali spareggi promozione.

L’illusione e il calvario: dal gol all’Entella al forfait

Tutto è iniziato in quel surreale 24 gennaio 2026. Al “Romeo Menti”, avvolto nel silenzio delle porte chiuse disposte dal Ministero dell’Interno a seguito dei disordini post Juve Stabia-Pescara, le Vespe superavano la Virtus Entella. A decidere il match, come nelle migliori sceneggiature, proprio un gol del numero 27. Una gioia, però, strozzata in gola dall’infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il campo.

Inizialmente, il fiato sospeso si era tramutato in un cauto ottimismo. La diagnosi parlava di una contrattura di secondo grado, stimando circa un mese di stop. L’entusiasmo era stato alimentato dallo stesso Candellone: ospite durante una puntata del Juve Stabia Live Talk Show, il capitano aveva caricato l’ambiente, dichiarando di voler stringere i denti per rientrare il 28 febbraio in occasione del caldissimo derby contro l’Avellino.

Quando quel traguardo è sfumato, l’orizzonte del rientro era stato prudentemente spostato alla sfida contro il Venezia, programmata dopo la sosta del 28 marzo, a causa di alcune complicazioni emerse nel processo di recupero. Sembrava solo questione di tempo, un ritardo necessario per non correre rischi. Oggi, invece, l’amara verità di mister Abate che spazza via ogni illusione.

Un’assenza che pesa come un macigno

L’impatto del forfait di Candellone si fa già sentire pesantemente sulle dinamiche della squadra. La consolazione, vitale in questo momento, è che la maggior parte dei punti necessari per blindare la salvezza siano già stati messi in cassaforte nella prima parte di stagione.

Tuttavia, è innegabile che senza il suo faro offensivo la Juve Stabia abbia perso la bussola. L’assenza del capitano si sta rivelando una lacuna tecnica e psicologica gravissima: senza di lui in campo, le Vespe non sono più riuscite a pungere tra le mura amiche del Menti, arrivando perfino a perdere l’imbattibilità casalinga nella gara disputata con il Modena.

Ora la squadra di Abate è chiamata a fare quadrato. Bisognerà stringere i denti, difendere la posizione in classifica e aggrapparsi all’obiettivo playoff, con la speranza di poter riabbracciare il proprio capitano proprio quando i palloni peseranno di più.