Il pareggio che fa discutere: Juve Stabia e il sogno salvezza a rischio #Calcio #JuveStabia #SerieB
Il calcio, si sa, è questione di centimetri e di secondi. Il gol di Torregrossa non ha solo spostato l’esito di una partita, ma ha letteralmente rimescolato i piani di Ignazio Abate, negandogli una vittoria che sembrava ormai acquisita. Per le Vespe è arrivato l’ennesimo pareggio di questo campionato: un punto che muove la classifica e avvicina l’obiettivo salvezza, ma che lascia in bocca l’amaro sapore del successo rimandato.
Tra mugugni e vigilie di fuoco
Il clima attorno al Menti di Castellammare di Stabia non è dei più sereni per un andamento nel girone di ritorno non all’altezza di quello dell’andata. Sabato scorso, al fischio finale contro la Carrarese, il Romeo Menti ha risposto con qualche fischio e più di un mugugno. Una parte della piazza sembra aver esaurito i “bonus pazienza”, complice un digiuno di vittorie che inizia a farsi pesante (sei partite).
Ma non c’è tempo per guardarsi indietro: oggi è già vigilia. E non una qualunque, ma una di quelle per “cuori forti”. Domani la Juve Stabia scenderà in campo a Palermo, in un match dal coefficiente di difficoltà elevatissimo, che farà da apripista ad un finale di marzo incandescente con la gara interna con lo Spezia prima della sosta. Aprile sarà ancora più difficile e inizierà con la trasferta a Venezia.
Sorrisi e assenze: il punto sulla rosa
Per la sfida ai rosanero, Abate dovrà fare a meno di Gabrielloni, fermato dal giudice sportivo. Una perdita non banale per il peso offensivo della squadra. La buona notizia è però rappresentata dai rientri: dopo lo stop forzato, tornano a disposizione Cacciamani e Pierobon. La loro assenza contro la Carrarese si è sentita eccome, privando il centrocampo di quel dinamismo necessario a gestire i momenti critici della gara.
La “Medicina” Barbera
Uscire indenni dal “Renzo Barbera” sarebbe molto più di un risultato positivo: sarebbe la medicina ideale per guarire i mali di questa stagione. Un punto a Palermo permetterebbe di chiudere il discorso salvezza, se non ancora matematicamente, sicuramente sotto il profilo psicologico.
L’analisi del campionato: In un torneo equilibrato come questa Serie B, la paura è un fattore determinante. Se in A la zona retrocessione è più definita, qui lo spettro dei play-out allarga la forbice del rischio. Dal Modena in giù, nessuno può dormire sonni tranquilli.
L’ultimo sforzo
I 41 punti attuali rappresentano un bottino prezioso, ma non ancora definitivo. La Juve Stabia vista nelle ultime uscite ha mostrato qualche fragilità di troppo, ma il calcio sa essere imprevedibile. Serve un piccolo, grande sforzo corale per ritrovare quel sorriso che la piazza merita e per trasformare le paure in festeggiamenti.
