“Il Catanzaro si prepara per una battaglia con la Juve Stabia: tra maledizioni e infortuni, ci vuole cuore!” #Catanzaro #JuveStabia #SerieB
Alla vigilia della delicata trasferta contro la Juve Stabia, l’allenatore dell’US Catanzaro, Alberto Aquilani, suona la carica. La squadra è reduce da un pareggio amaro contro il Modena, una ferita ancora fresca, rappresentando la terza gara consecutiva in cui i calabresi incassano una rete nei minuti di recupero, vanificando punti preziosi.
La maledizione del recupero e l’analisi post-Modena
Per superare questo blocco, il lavoro settimanale è stato profondo e capillare. “Abbiamo analizzato la partita, gli aspetti tecnici e tattici che possiamo e dobbiamo migliorare” ha spiegato Aquilani. Ma il focus non si è limitato al rettangolo verde: “Abbiamo affrontato anche il discorso psicologico e mentale, che in determinati momenti della partita e della stagione è fondamentale. Come sempre abbiamo fatto un’analisi completa”. La tenuta mentale nei finali di gara è ora diventata inevitabilmente la priorità assoluta per ritrovare serenità.
L’ostacolo Juve Stabia: intensità e organizzazione
Ad attendere il Catanzaro in Campania ci sarà un avversario scorbutico e agguerrito. “Affrontiamo una squadra organizzata, una squadra intensa” ha avvertito il mister. La ricetta per uscire indenni dal “Menti” di Castellammare è chiara: “Dovremo essere bravi a non abbassare il ritmo, a rimanere dentro la partita in tutte le situazioni che si presenteranno e a fare al meglio le nostre cose.”
Emergenza infortuni: piena fiducia nel gruppo
La trasferta sarà ulteriormente complessa con una lunga lista di defezioni. Aquilani dovrà ridisegnare l’undici titolare, rinunciando a pedine fondamentali: Pontisso è out per squalifica, mentre l’infermeria tiene ai box calibri pesanti come Iemmello, Petriccione e Favasuli. Un’emergenza che però non sembra scomporre l’allenatore: “Ci capita da un po’ di avere infortuni o squalifiche, ma quando arrivi a fine stagione sono situazioni che possono starci.” Nessun alibi, dunque, ma solo fiducia nelle alternative: “Siamo pronti, come abbiamo dimostrato finora: questo è un gruppo importante, solido, che si fa trovare pronto e che crede in quello che fa.”
La stella nascente: l’esplosione di Fabio Rispoli
In un periodo denso di difficoltà legate alle assenze, a far sorridere l’ambiente catanzarese è la crescita esponenziale di Fabio Rispoli. Contro il Modena, oltre a una prestazione agonistica notevole, è arrivata anche la gioia del suo primo gol nel campionato cadetto. Un talento che Aquilani fatica a inquadrare in confini troppo stretti: “Se gli individuassi un ruolo preciso come mediano o trequartista gli farei un torto, perché è un giocatore che può fare diverse cose all’interno del campo.”
Le lodi del tecnico si accompagnano a un forte incoraggiamento per il finale di stagione: “Sono contento per la sua prima rete, perché ci era andato vicino tante volte. È un giocatore che ha anche gol nel suo repertorio: deve essere soddisfatto, ma capire che deve continuare a spingere e andare avanti così.”
Il Catanzaro sa quindi che contro le “Vespe” serviranno cuore, testa e la maturità di saper soffrire insieme. Dal primo minuto, e soprattutto, fino al triplice fischio finale.
