Naclerio lancia l’allerta su possibile speculazione nella vendita della società: servono garanzie per il futuro del club.

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Naclerio scuote la Juve Stabia: “Un futuro in bilico, dov’è finito il patrimonio?” #JuveStabia #FuturoIncertezze

L’intervento di Naclerio ha toccato i nervi scoperti della tifoseria stabiese, oscillando tra il timore per il futuro del titolo sportivo e la fiducia nelle doti della squadra sul campo.

Il “Giallo” societario e il sospetto di un disegno preordinato
Il punto più critico affrontato riguarda l’acquisizione del club da parte di Francesco Agnello. Naclerio ha definito un “paradosso” il fatto che oggi l’unica garanzia per i tifosi sia rappresentata dagli amministratori giudiziari, lodandone la competenza e la passione nel salvaguardare il patrimonio della città.

Sulla compravendita a cifra simbolica di 1 euro, l’esperto non ha nascosto i suoi dubbi, ipotizzando l’esistenza di un possibile “disegno preordinato”. Secondo questa ipotesi, il passaggio di proprietà potrebbe mirare a “svilire il patrimonio”, garantendo un’iscrizione formale al campionato solo per beneficiare di contributi della Lega, minutaggio e, in caso di retrocessione, del paracadute finanziario, per poi liquidare la società. Ha inoltre sottolineato come la legge italiana consenta purtroppo queste operazioni con capitali minimi, lasciando i creditori e la piazza in balia degli eventi.

Garanzie finanziarie e responsabilità del passato
Entrando nel merito tecnico-bancario, Naclerio ha chiarito la differenza cruciale tra le garanzie: la fideiussione deve essere bancaria, poiché quella assicurativa non offre lo stesso grado di solvibilità e credibilità. Ha inoltre lanciato un monito all’ex presidente Andrea Langella, chiedendo chiarezza su come si sia passati da una “società modello” con bilanci in ordine a questa situazione d’incertezza in soli sei mesi.

Per uscire dall’impasse, Naclerio ha proposto una conferenza pubblica in cui il dottor Agnello mostri la faccia e illustri programmi e garanzie, sfidando eventuali cordate di imprenditori locali a fare lo stesso per il bene della Juve Stabia.

Il campo: verso Pescara con orgoglio
Nonostante il clima “rovente” in città, Naclerio si aspetta che la squadra sappia isolarsi, mostrando la consueta grinta che la contraddistingue nei momenti difficili.

  • La Formazione: Pur con le assenze pesanti di Candellone e Burnete, ha indicato come imprescindibili i tre difensori Varnier (se recuperato), Giorgini e Bellich, oltre a Leone e Carissoni.

  • La Strategia: Ha analizzato la difesa del Pescara come “ballerina”, suggerendo che la Juve Stabia possa far male sfruttando gli inserimenti dei centrocampisti e la velocità di giocatori come Okoro, approfittando degli spazi che una squadra che gioca “a viso aperto” inevitabilmente concederà.

In conclusione, Naclerio ha ribadito che la Juve Stabia non è solo un’azienda ma un patrimonio sociale che non “può e non deve morire”, auspicando che il lavoro “sotto traccia” degli amministratori porti a una soluzione positiva con l’ingresso di una compagine societaria solida.