Una disfatta amara ma dolce: la Juve Stabia si arrende al Frosinone, ma conquista i play-off! #Calcio #JuveStabia #Frosinone #PlayOff
Il calcio, si sa, è uno sport tanto affascinante quanto crudele. Lo ha vissuto sulla propria pelle la Juve Stabia di mister Ignazio Abate, che al termine di una battaglia agonistica di altissimo livello al “Romeo Menti” si è dovuta arrendere al Frosinone per 1-0. Una sconfitta che brucia terribilmente per come è maturata in campo, ma che viene addolcita da un verdetto fondamentale: le Vespe sono ufficialmente qualificate ai play-off promozione.
Un monologo gialloblù fermato dalla dea bendata
La partita è stata un vero e proprio monologo dei padroni di casa, capaci di mettere alle corde la corazzata guidata da mister Alvini. La sfortuna, però, venerdì pomeriggio indossava inequivocabilmente la maglia avversaria.
La cronaca dei rimpianti stabiesi è lunga e amara: Maistro e Correia hanno visto le proprie conclusioni stamparsi sui pali a portiere ormai battuto. Un salvataggio miracoloso sulla linea di porta ha strozzato in gola l’urlo di gioia dell’intero stadio. Okoro ha fallito un’occasione monumentale, spedendo clamorosamente a lato un pallone che chiedeva solo di essere spinto in rete. A questi episodi poi ci aggiungiamo anche il rigore non concesso alla Juve Stabia per un fallo del portiere Palmisani che travolge Mosti, che provava a ribadire in rete la conclusione di Correia terminata sul palo (arbitro e VAR non hanno ravvisato nulla).
Proprio quando il pareggio sembrava il risultato più scontato (e forse anche stretto per i padroni di casa), è arrivata la doccia fredda. A pochissimi minuti dal traguardo, Bracaglia ha trovato la zuccata vincente che ha gelato il “Menti” e mandato in estasi i tifosi ciociari. Con questo successo, il Frosinone mette ufficialmente “in ghiaccio” la promozione diretta: la Serie A è praticamente una realtà (manca solo almeno il pari casalingo con il Mantova).
I motivi per sorridere: le certezze di mister Abate
Nonostante l’amarezza per il risultato finale, Ignazio Abate può guardare al futuro con estremo ottimismo. La prestazione corale è stata totale, dominata da una manovra fluida e da un’intensità da categoria superiore. Ci sono segnali precisi che fanno ben sperare per la post-season: la notizia più bella del pomeriggio è senza dubbio il rientro in campo di Leonardo Candellone. Ritrovare il proprio leader rappresenta un’arma tattica e psicologica fondamentale in vista degli imminenti spareggi. Leone e Cacciamani hanno offerto una prova sontuosa. Se il primo ha dettato i tempi a centrocampo con la sua solita classe cristallina, il secondo ha confermato di vivere uno stato di grazia, vincendo e dominando in lungo e in largo i duelli individuali.
Il triplice fischio ha sancito così un curioso ma splendido paradosso sportivo: il Frosinone esulta per il traguardo massimo, ma la Juve Stabia sorride comunque a testa altissima. La matematica certezza di disputare i play-off è il giusto premio per una stagione condotta ben oltre ogni aspettativa iniziale. Se la dea bendata smetterà di voltare le spalle alle Vespe, questa squadra ha dimostrato di avere ancora moltissimo da dire sulla strada che porta al sogno.
