Monza-Juve Stabia: Bianco esalta la vittoria ottenuta con sofferenza, intelligenza e carattere in un match decisivo.

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Il Monza supera la Juve Stabia e si prepara alla finale: playoff che accendono gli animi! #SerieBKT #Monza #Playoff

Il cammino della Juve Stabia nei playoff di Serie BKT si interrompe all’U-Power Stadium. Nella semifinale di ritorno, il Monza si impone 2-1 al termine di una gara intensa e combattuta, che – sommata al 2-2 dell’andata – condanna le Vespe all’eliminazione. Una scintilla di speranza si trasforma in cenere, e non è certo quello che i tifosi speravano.

Nel post gara, il tecnico biancorosso Paolo Bianco ha analizzato una sfida definita da lui stesso “completa”, dentro la quale si è visto “tutto il calcio: intelligenza tattica, capacità di colpire nei momenti giusti, sofferenza e infine esultanza”. Ma chi ha davvero goduto per questo spettacolo è stato il Monza, pronto a lanciarsi verso la finale che conta.

Bianco ha subito sottolineato la natura particolare delle gare playoff, molto diversa dal campionato: “Come avevo detto già all’andata, queste partite sono completamente diverse. Ci si gioca una stagione intera e il margine d’errore è bassissimo.” A dir poco chiarificatore in un contesto dove ogni attimo è decisivo.

Il tecnico ha evidenziato come il suo Monza abbia approcciato bene la gara, creando occasioni importanti già nei primi minuti: “Dovevamo fare gol nel primo quarto d’ora, abbiamo costruito i presupposti per farlo. Poi siamo stati bravi a non concedere nulla fino al pareggio, anche se lì abbiamo commesso qualche errore che non possiamo permetterci.”

Dopo il momentaneo 1-1, il Monza non si è disunito, trovando subito la forza di reagire: “La squadra è stata ancora più brava a reagire e ha voluto fortemente il secondo gol. Questa è una vittoria che racconta la partita e lo spirito con cui è stata interpretata.” Una reazione che segna il carattere del gruppo ma che, si sa, conta fino a un certo punto se non porta a risultati tangibili.

Bianco ha poi sottolineato l’importanza della prestazione collettiva, al di là dei singoli: “Non è stata forse la partita più spettacolare della stagione, ma probabilmente la più importante per intensità e concentrazione. Tutti hanno dato il loro contributo, chi dall’inizio e chi subentrando.” Un invito a non cercare il singolo eroe, ma a celebrare il lavoro di squadra.

Il tecnico ha valorizzato il contributo dei cambi e della gestione delle energie, con riferimenti a giocatori come Patrick Cutrone, decisivo nel finale, e altri interpreti offensivi come Agustín Álvarez e Andrea Colpani. La sceltà vincente per rispondere alla fatica avversaria: “Cutrone mi serviva nell’ultima mezz’ora per la sua freschezza. Sapevamo che la Juve Stabia, alla terza gara in una settimana, poteva calare nel finale. E infatti ha inciso nel momento giusto.”

Bianco ha poi evidenziato la crescita mentale della sua squadra rispetto alla gara d’andata: “Rispetto a Castellammare, oggi non siamo mai usciti dalla partita. All’andata abbiamo avuto un blackout, qui invece siamo rimasti sempre dentro il match.” Una lezione di attitudine che potrebbe risultare cruciale per il prosieguo della competizione.

Un passaggio che il tecnico considera decisivo nel percorso verso la finale: “Abbiamo giocato per vincere, senza speculare. Questa mentalità farà la differenza anche nella finale.” E adesso, si attende il verdetto finale.

Ampio spazio anche al rapporto con il pubblico: “La curva ci sostiene da mesi. Quando la squadra gioca così, il tifoso si accende. E anche nelle difficoltà è giusto che ci siano reazioni: fa parte del calcio.” Parole che non solo rassicurano i sostenitori, ma testimoniano anche la simbiosi tra squadra e tifosi.

Infine, Bianco ha lanciato uno sguardo alla finale, dove il Monza attende la vincente tra Catanzaro e Palermo: “Sono due squadre diverse, aspettiamo il verdetto. Ma l’importante è essere arrivati fino in fondo: ora ci giochiamo tutto.”

In conclusione, il tecnico ha ribadito il filo conduttore della stagione: “Dobbiamo continuare a fare ciò che abbiamo fatto per tutto l’anno: equilibrio, lavoro e identità. Ci siamo guadagnati questa finale e ora vogliamo provare a prenderci il resto.” Un appello forte e chiaro, che fa ben sperare per l’immediato futuro.