Juve Stabia e Pescara pareggiano 2-2: gialloblù in forma ma il risultato sfugge nel finale.

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La Juve Stabia frena nel finale contro il Pescara. Ecco chi esce a testa alta e chi affonda! #JuveStabia #Pescara #SerieB

Sorriso amaro per la Juve Stabia, che si lascia recuperare dal Pescara dopo il sorpasso sugli abruzzesi arrivato sulla linea del traguardo. “Sgarbi, con la sua rete da ex, fissa il punteggio sul pari.” La sfida si conclude col punteggio di 2-2, ma le tensioni non mancano.

PODIO

Medaglia d’oro: a Omar Correia, trattore del centrocampo della Juve Stabia. Gara dopo gara si comprende perché il direttore Lovisa abbia rincorso il francese per tutta l’estate. “Lo strapotere fisico del 29 diventa sempre più netto col passare dei minuti fino a diventare evidente nella seconda parte della ripresa.” Certo, il suo gol sotto la Curva Sud è un bello spot, ma anche il modo in cui manda fuori strada i pescaresi è da applausi. Una vera forza della natura.

Medaglia d’argento: a Cristian Pierobon, che col suo ingresso dà la scossa alle Vespe. “Che il 10 non sia ancora sui livelli dello scorso anno è chiaro, forse anche a causa dell’esplosione proprio di Correia…” Ma la gara col Pescara può diventare il punto di partenza per riprendere a volare. Messo sulla fascia destra, Pierobon non si tira indietro e con il suo blitz in area fa esultare i tifosi. “Fattore per il girone di ritorno.”

Medaglia di bronzo: a capitan Leonardo Candellone, infallibile dal dischetto. Ormai i suoi duelli, spesso isolati, con le difese avversarie fanno parte dello spettacolo. “Anche col Pescara il leader gialloblu non tira indietro gambe, cuore e fisico…” E così, dal dischetto, porta la Juve Stabia in vantaggio, anche se il vantaggio dura una manciata di secondi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Marco Ruggero, ancora lontano parente del difensore gagliardo visto lo scorso anno. Decisamente, il numero 4 non ha seguito l’andamento di Correia. “Qualche indecisione in partita ci può stare, ma meno perdonabile è il non seguire il taglio di Sgarbi nell’ultimo tentativo del Pescara.” Una disattenzione che pesa, soprattutto quando il gioco si fa duro.

Medaglia d’argento: a Nicola Mosti, impalpabile e quasi impacciato. Quarantacinque minuti a ritmo lento e poche idee. “Soffre il Pescara coraggioso e decisamente più in palla…” E così, Abate lo lascia negli spogliatoi, un chiaro segnale che la battaglia a centrocampo con Pierobon è solo all’inizio.

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Carissoni, che spinge senza mai togliere il freno a mano. Per il laterale, una giornata non semplice, in cui la voglia di affondare s’infrange contro la necessità di arginare il Pescara. “Giornata parzialmente opaca, ampiamente in linea con la stagione.”

La Juve Stabia ha mostrato segni di carattere ma ha anche evidenziato le sue fragilità in un campionato che promette di essere lungo e tortuoso. La strada è in salita, ma c’è ancora tempo per rimettersi in carreggiata.