Andrisani nostalgico del Romeo Menti: “Candellone dimostra grande leadership”

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La verità scomoda sul calcio: Andrisani non le manda a dire! #Calcio #JuveStabia #Bari #GiovaniCalciatori

Michele Andrisani, una vera e propria leggenda del calcio stabiese, è tornato sulla scena per dare un’occhiata al presente delle sue ex squadre, mescolando nostalgia e dure verità sul calcio contemporaneo.

Andrisani prova un “orgoglio” innegabile per il suo passato in gialloblù, rivelando anche di seguire con affetto le gesta della Juve Stabia. Parlando dello stadio Romeo Menti, lo descrive come il “Bernabeu” della Juve Stabia: un “catino infernale” in grado di infondere coraggio ai calciatori e di intimidire gli avversari. Con un occhio sul presente, non si risparmia nel lodare il lavoro del DS Lovisa e del tecnico Abate, affermando che la squadra “meriterebbe ampiamente” la zona play-off.

Tuttavia, è nel calcio giovanile che Andrisani esprime le sue più accese preoccupazioni, sottolineando l’evidente mancanza di “fame” tra i ragazzi di oggi. Questa nuova generazione, a suo dire, è sopraffatta da altri interessi, perdendo così quella “spensieratezza” goduta dai calciatori degli anni ’90. L’eccessiva pressione, spesso fomentata da genitori invadenti, ha creato giovani in preda all’ansia, privandoli della possibilità di sviluppare un carattere forte.

Passando a un’altra ex squadra, la situazione del Bari è sotto i riflettori. Andrisani descrive la crisi della squadra come “drammatica”, evidenziando come nessuno avrebbe scommesso su un campionato così deludente. La vera radice del problema? La mancanza di identità e leadership. Nonostante il cambio di allenatori, i risultati scarseggiano, e l’ex calciatore consiglia innesti di “giocatori da Bari”, caratterizzati dalla tenacia necessaria per una piazza tanto esigente.

In vista della sfida contro la Juve Stabia, Andrisani avverte le Vespe sull’imprevedibilità del Bari, rivelando una particolare attenzione per Leonardo Candellone, ora capitano della Juve Stabia. Nonostante le critiche subite a Bari, Andrisani lo esalta per la sua generosità e dedizione, sottolineando che “un vero leader” al momento manca nella formazione biancorossa.

Infine, un cenno al VAR: sebbene riconosca i benefici della tecnologia nella correzione di errori oggettivi come i fuorigioco, mette in guardia sul fatto che la sua applicazione può “penalizzare ingiustamente” le squadre se non attuata con precisione chirurgica. Elaborare un sistema perfetto è un gioco del diavolo, e Andrisani non si tira indietro nel farcelo sapere.