I tifosi della Juve Stabia non possono prendersi una pausa dal tifo: il Ministero dell’Interno ha deciso di prolungare il divieto di trasferta per altri tre mesi, e si attende una reazione coraggiosa dalla piazza. #JuveStabia #SupportoInfranto #CalcioItaliano
La notizia brucia, eppure non è affatto inaspettata. Il consenso tra i tifosi era già in calo dopo i gravi incidenti del 10 gennaio 2026, quando durante il match contro il Pescara, disordini di notevole entità hanno minato la reputazione della frangia più calda della tifoseria stabiese. Le autorità non hanno potuto fare altro che intervenire con un provvedimento che gela l’entusiasmo: un divieto di trasferta che rimarrà attivo fino al 6 maggio.
Il decreto, infatti, sembra quasi un perfetto copione di una brutta commedia:
- Chiusura del settore ospiti: I tifosi in trasferta saranno costretti a rimanere a casa per ulteriori tre mesi, con gli stadi che verranno privati del loro calore.
- Divieto di vendita: Residenti nella Provincia di Napoli, fatevi da parte! Non ci saranno biglietti per voi, nemmeno per le partite in casa.
La squadra di fronte a queste restrizioni si trova ora a dover affrontare il girone di ritorno in una sorta di “prigione” calcistica, priva del sostegno che renderebbe ogni partita più vivace.
Ma non è tutto: l’incertezza continua a gravare sulle gare casalinghe, come quella contro la Virtus Entella. La società si è già fatta sentire, lasciando intendere che le autorità stanno tenendo d’occhio anche il “Romeo Menti”. Quale sarà il futuro? Ci sono timori che le sanzioni potrebbero estendersi anche alle partite casalinghe, complicando ulteriormente un cammino già sfidante in un campionato di Serie B che non perdona.
In attesa di aggiornamenti, l’unica certezza è che il tifo gialloblù avrà ancora molte battaglie da affrontare, anche se sembra che il “coro” stia diventando sempre più silenzioso. La passione, però, non si spegne mai del tutto.
