La Juve Stabia strappa un punto a Reggio: un successo da incorniciare! #Calcio #SerieB #ForzaVespev
La Juve Stabia è uscita indenne dal “Mapei Stadium” e, guardando alla storia e alle difficoltà di quel campo, il pareggio strappato a Reggio Emilia va accolto con un sorriso. È stata una gara dai due volti: ci sono stati i classici momenti di “chiari e scuri”, con frazioni di sofferenza e qualche interprete che forse non ha brillato come in altre occasioni. Tuttavia, la sostanza prevale sulla forma: muovere la classifica in un teatro così complesso è un segnale di maturità. Questo punto è un mattoncino fondamentale che avvicina le Vespe al traguardo stagionale, iniettando fiducia in vista del prossimo, cruciale appuntamento.
Reggio è il passato, Padova il futuro
Se il pareggio col la Reggiana va in archivio come un risultato prezioso, l’attenzione si sposta immediatamente a sabato. Al “Menti” arriva il Padova e la posta in palio si alza notevolmente: non è solo una partita, è un vero e proprio scontro salvezza. Una gara da non sbagliare per dare continuità e mettere un’ipoteca sulla tranquillità. Ma tra il passato emiliano e il futuro padovano, c’è un presente che ha tenuto banco fino a poche ore fa: il calciomercato.
Il mercato di Lovisa: rivoluzione e coerenza
Il “gate” invernale si è chiuso dopo un mese vissuto ad altissima intensità dal Direttore Sportivo Matteo Lovisa. Tante partenze, altrettanti arrivi: le porte girevoli hanno consegnato a mister Abate una rosa che ora appare completa in ogni reparto, offrendo garanzie tecniche e numeriche per affrontare la seconda, decisiva parte di campionato.
La piazza di Castellammare ha espresso soddisfazione per l’andamento generale, anche se, come spesso accade, il tifoso vive di sogni e suggestioni. In molti speravano nel “colpo da novanta”, il classico nome altisonante in attacco. Quel nome non è arrivato, ma chi conosce il modus operandi di Matteo Lovisa non ne è sorpreso. Il Direttore non guarda alla carta d’identità ingiallita o al passato glorioso di calciatori ormai avanti con l’età; la sua bussola punta dritta verso le giovani certezze e i campioni del domani.
La meglio gioventù: da Fortini a Mussolini e Folino
La strategia è chiara e i fatti sembrano dare ragione alla società. Basta guardare altrove per trovare conferme: Fortini, ad esempio, sta già facendo parlare di sé con la maglia della Fiorentina. E che dire dei nuovi innesti o dei giovani già in orbita stabiese? Nomi come Mussolini e Folino portano in dote prestazioni di livello assoluto. Sono stati tra i migliori in campo contro l’Inter di Chivu allo “Zini”, in quella gara, purtroppo nota anche per l’episodio controverso legato al portiere Audero, dove però il talento dei ragazzi in campo non è passato inosservato.
È su questa fame, su questa voglia di emergere che la Juve Stabia scommette. Castellammare è pronta a vivere mesi ricchi di passione, sostenendo un gruppo di ragazzi in maglia gialloblù che non cercano una pensione dorata, ma sognano di confrontarsi — e magari battere — i giganti del nostro calcio.
