Gol che pesano come macigni: il Padova risorge grazie a Capelli! #Calcio #SerieB #Rimonta
Ci sono gol che valgono per le statistiche e gol che pesano come macigni sull’inerzia di una stagione. La prima rete in Serie B di Alessandro Capelli appartiene decisamente alla seconda categoria. È stato il suo acuto a riaccendere la luce in un pomeriggio che, dopo il gol del 3-1 di Burnete per la Juve Stabia, sembrava aver condannato il Padova.
Nel post-partita, il centrocampista analizza con lucidità i due volti della gara: un primo tempo di sofferenza e una ripresa di puro cuore. Capelli non cerca alibi e rende onore agli avversari per l’approccio iniziale, sottolineando però la reazione mentale dei biancoscudati.
“Sicuramente meglio noi nella ripresa. Devo dire che abbiamo incontrato una squadra veramente forte che personalmente mi ha anche impressionato. Sono stati bravi loro nel primo tempo, però penso che nel secondo abbiamo dato un segnale anche a noi stessi. Avevamo bisogno di una scintilla e portiamo a casa un punto prezioso, fondamentale per noi.”
La gioia personale e la scossa decisiva
Cercata, sfiorata (anche con una traversa in passato), e infine arrivata. La prima marcatura in cadetteria è una “piccola gioia personale” per Capelli, ma il valore collettivo supera quello individuale. È stato quel pallone in rete a cambiare la percezione della gara quando mancavano circa quindici minuti al termine.
“L’ho cercato, ci sono andato vicino tante volte,” racconta il numero 17. “Sono felice perché è stato un gol che ci ha dato speranza in quel momento e il 3-3 finale ha dato ancora più valore a questo. Sul 3-1 ci avevano un po’ tagliato le gambe, ma dopo il mio gol del 3-2 l’episodio ci ha dato qualcosa in più. Dal campo la percezione è cambiata: abbiamo capito che potevamo riprenderla.”
Il segreto dello spogliatoio: questione di “Grinta”
Cosa è scattato nell’intervallo per trasformare una squadra in difficoltà in una macchina da rimonta? Secondo Capelli, la tattica ha avuto il suo peso, ma è stato l’atteggiamento a fare la differenza.
“Abbiamo cambiato qualcosina tecnicamente e tatticamente, ma quello passa in secondo piano. Ci siamo detti di non mollare. Ritrovare il carattere, quell’atteggiamento che ci contraddistingue e che ci ha fatto fare i punti che abbiamo, è la base da cui dobbiamo partire. Prestazioni giuste magari non ti portano il risultato nell’immediato, ma alla lunga pagano.”
Il grazie ai 250 irriducibili
Nonostante il momento complesso delle ultime quattro giornate, il popolo padovano ha risposto presente anche in Campania. Capelli chiude con un ringraziamento sentito ai 250 tifosi giunti al “Menti”:
“Il loro supporto è fondamentale. Da quando sono qua, soprattutto fuori casa, i nostri non sono mai mancati. Questa cosa di non vederli mollare mai ci dà qualcosa in più. Oggi la partita era quasi andata, era difficilissima, ma grazie anche a loro siamo riusciti a riprenderla.”
Nessuna dedica pubblica specifica per il gol (“Lei sa”, si limita a dire con un sorriso riferendosi a una persona speciale), ma una certezza: questo Padova ha sette vite, e Capelli ha finalmente messo la sua firma indelebile in Serie B.
