La Juve Stabia crolla a Monza: ripresa da incubo e un destino segnato #MonzaVsJuveStabia #CalcioItaliano #Rimontona
La partita dai due volti di Monza sorride ai padroni di casa, che in rimonta superano la Juve Stabia. Per le vespe, subito vantaggio con Mosti, ma segue una ripresa in cui i lombardi mettono la freccia.
Medaglia d’oro: a Christian Dalle Mura, nuovo baluardo della difesa della Juve Stabia. Schierato centrale nel terzetto arretrato, l’ex Cosenza sbaglia pochissimo, mostrando, anzi, sicurezza e confidenza. Nessuna giocata di alta scuola per il 14, ma chiusure essenziali e pulite, che non ricercano la bellezza bensì l’efficacia. Quello che si chiede a un difensore centrale di una compagine battagliera che deve salvarsi.
Medaglia d’argento: a Omar Correia, a tratti straripante a tutto campo. La gara di Monza è un saggio delle qualità e delle potenzialità dell’ex Triestina, che disegna strappi in velocità e giocate nello stretto. Va a velocità doppia rispetto agli avversari e, per quanto mostra, gara dopo gara, potrebbe essere molto più impattante anche in zona gol. Peccato per il vizio, che a volte lo accompagna, di tenere troppo palla.
Medaglia di bronzo: ad Alvin Okoro, gettato nella mischia dal primo minuto e bravo a rispondere presente. Pronti via e il ragazzo col numero 90 intercetta il rinvio di Thiam, lanciandosi poi verso la porta, con l’ex portiere stabiese costretto a franargli addosso. Poi l’ex Juventus Next Gen ingaggia un bel duello con Ravanelli, da cui si intravedono le qualità importanti. Tiene botta anche fisicamente e, in apertura di ripresa, va vicino al raddoppio. È ancora ingolfato, ma le premesse sono interessanti.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: ad Alessandro Confente, che sembra aver dismesso il costume da Spiderman. Ancora indecisioni per il numero 1, che nel primo tempo si lascia scappare la palla in uscita, ma fortunatamente l’azione viene interrotta per fuorigioco. Il colpo di reni con cui nega il gol a Cutrone è cancellato dall’incertezza con cui non trattiene il cross abbastanza lento di Hernani, che Petagna può facilmente insaccare. Come nel noto film, Spiderman nel momento più difficile tornerà ad indossare il suo costume?
Medaglia d’argento: ad Andrea Giorgini, che sbaglia sia dopo che prima della metà campo. A pesare sulla gara del 33 episodi che si rivelano decisivi. Nel primo tempo si ritrova a condurre un 3 contro 1 nell’area di rigore del Monza ma sbaglia scelta e tempi, regalando palla ai biancorossi con lo specchio della porta aperto e due compagni liberi. Nella ripresa si lascia sverniciare da Azzi per il pari dei brianzoli.
Medaglia di bronzo: a Nicola Mosti, che oscura il lampo iniziale della sua gara. Bravo il centrocampista ad insaccare subito in rete, come avvenuto a Reggio Emilia, ma le reti del Monza arrivano su due palle sanguinose perse dal 98 nel cerchio di centrocampo. Prima Mosti prova un colpo di tacco, che dà il via all’azione conclusa da Hernani col destro vincente. Poi, ancora in mediana, sbaglia nuovamente la misura del passaggio, innescando la letale ripartenza del Monza.
