L’illusione di un sogno svanisce in un colpo solo per la Juve Stabia! #Calcio #SerieB #JuveStabia #Monza
C’è tutto il sapore amaro del calcio in questo 2-1 che condanna la Juve Stabia allo U-Power Stadium. C’è il coraggio di una squadra che parte a tavoletta, la gioia effimera di un vantaggio immediato e, purtroppo, la fragilità di una serata in cui i guantoni dei portieri sono sembrati di ghiaccio. Gli uomini di mister Abate escono dal campo a testa alta, altissima, ma con le tasche vuote e la fastidiosa sensazione di aver regalato troppo a un Monza cinico, capace di azzannare la preda nell’unico momento di vera debolezza avversaria.
L’illusione perfetta: Mosti gela il Brianteo
Nemmeno il tempo di sistemarsi in tribuna che la partita ha già un padrone inaspettato. Il cronometro segna appena il minuto 2 quando la follia si impossessa della retroguardia brianzola: un passaggio suicida di Thiam al compagno innesca la pressione di Okoro; nel caos dell’area di rigore, Nicola Mosti è il più lucido di tutti e firma lo 0-1.
È l’inizio dei sogni. Le Vespe sembrano in totale controllo: giocano corto, aggressive, senza timore reverenziale. Sfiorano addirittura il raddoppio con una sassata di Bellich dalla distanza che costringe Thiam a un primo, parziale riscatto.
La Sliding Door del match
Il calcio, però, vive di momenti. Il rimpianto più grande per i campani arriva alla mezz’ora, l’istante che avrebbe potuto riscrivere la storia del match. Un contropiede fulmineo è guidato da Giorgini, che si ritrova sul piede il pallone del possibile KO tecnico. Il difensore, però, tentenna fatalmente tra il tiro e lo scarico, permettendo all’esperto Obiang di chiudere in scivolata miracolosa.
È il segnale che l’inerzia sta cambiando. Il Monza, scosso dallo spavento, inizia a rispondere colpo su colpo, trascinato da un Hernani in formato extra-lusso. Dall’altra parte, Confente sale in cattedra: dopo un’uscita a vuoto su Cutrone, il portiere delle Vespe si supera con un volo plastico all’incrocio dei pali, negando il pari proprio al numero 10 brianzolo prima dell’intervallo.
La rimonta brianzola: Hernani ispira, Petagna punisce
Nella ripresa, la musica cambia tono. Il Monza di Paolo Bianco spinge forte sulle corsie esterne e al 50′ raccoglie i frutti: Azzi scappa via sulla fascia e serve a Hernani un pallone che chiede solo di essere spinto in rete. È l’1-1.
La Juve Stabia non ci sta e prova a reagire con l’orgoglio. L’ex di turno, Zeroli, si danna l’anima ed è volenteroso su un invito al bacio di un ottimo Cacciamani, ma pecca di cattiveria sotto porta. La Serie B, si sa, non perdona. Al 64′ arriva la beffa: un cross velenoso del solito Hernani trova l’ennesima incertezza di Confente in uscita. Il pallone vaga in area piccola e il neo-entrato Andrea Petagna, da vecchio lupo d’area, non se lo fa ripetere due volte: zampata vincente e sorpasso completato.
L’assalto finale e la sentenza
Abate prova il tutto per tutto rimescolando le carte: dentro Gabrielloni, Maistro e Ricciardi per cercare freschezza e idee. Le Vespe ci provano fino all’ultimo respiro, ma il muro eretto da Bianco regge l’urto. Thiam, protagonista in negativo all’inizio, chiude la saracinesca con un gran volo su Correia, mantenendo vive le speranze brianzole fino al 90′. L’ultimo sussulto di Ricciardi si spegne sul fondo, e con esso le speranze di portare a casa punti.
“Fa male perdere così”, è il pensiero che aleggia sui social nel post gara, e non potrebbe essere altrimenti. La Juve Stabia ha dimostrato di poter giocare alla pari contro una corazzata costruita per la Serie A, ma ha pagato a caro prezzo la mancanza di cinismo nei momenti chiave e qualche incertezza individuale. Il cuore c’è stato, la “zampata” no. Da domani si riparte, ma oggi il boccone è davvero difficile da mandare giù.
