Mantova sbanca il Martelli, la Juve Stabia si piega 2-0: il cinismo trionfa! #SerieB #Mantova #JuveStabia
Il Mantova brilla sotto i riflettori del Danilo Martelli e supera la Juve Stabia con un netto 2-0 nella 29ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026. Tre punti pesanti, ottenuti non solo con il cinismo richiesto alla vigilia, ma anche attraverso un’espressione di gioco corale che ha entusiasmato i tifosi. Al termine del match, il tecnico dei virgiliani, Francesco Modesto, ha analizzato con grande lucidità la prova di maturità della sua squadra.
Personalità e approccio tattico perfetto
Rispetto alla tensione vista nella precedente gara interna contro la Carrarese, il Mantova è sceso in campo con un piglio diverso. “L’episodio fortunato ce lo siamo andati a cercare” ha esordito Modesto, sottolineando come l’ottimo approccio iniziale abbia indirizzato la gara. “Sapevamo che avversario fosse la Juve Stabia. I ragazzi hanno fatto una prestazione bellissima sotto tutti i punti di vista, sia tecnico che tattico.”
La squadra si è dimostrata preparata anche di fronte all’assetto tattico dei gialloblù, leggendo bene le linee di passaggio e anticipando sistematicamente i trequartisti avversari grazie all’ottimo lavoro di scalata di giocatori come Kouda e Meroni. La successiva superiorità numerica (11 contro 10) è stata gestita con intelligenza, un fattore che nel calcio moderno non è mai scontato.
Il fattore Bragantini: talento da tenere “acceso”
Tra i protagonisti assoluti di questo Mantova c’è sicuramente Bragantini, giunto al suo quarto centro nelle ultime tre gare casalinghe. Il tecnico non nasconde l’importanza del suo attaccante, ma mantiene alta l’asticella delle pretese: “È un ragazzo speciale, può creare superiorità, andare in gol o fare assist. Deve però dare sempre il massimo e stare ‘acceso’. Ogni tanto, quando lo vedo camminare in campo, glielo faccio notare per rimetterlo in moto.” Una gestione bastone e carota che sta evidentemente dando i suoi frutti.
Spirito di gruppo e una difesa coraggiosa
Oltre alla tattica, a fare la differenza è la coesione dello spogliatoio. Piccoli gesti, come l’abbraccio tra Marras e Mensah prima di un ingresso in campo, certificano l’unità d’intenti della rosa. “Hanno uno spirito incredibile. È un gruppo sano, in cui lo zoccolo duro e i nuovi arrivati hanno creato un clima bellissimo. Faccio fatica anche ad alzare la voce in allenamento perché capiscono da soli l’importanza del lavoro,” ha ammesso l’allenatore.
Sul fronte difensivo, nonostante due brividi (tra cui una traversa colpita dalla Juve Stabia sugli sviluppi da palla inattiva e una disattenzione nel secondo tempo), la squadra ha tenuto bene il campo. Modesto difende e valorizza il coraggio del suo reparto arretrato: “I miei difensori rischiano molto perché giocano alti a tutto campo. Non è semplice marcare in Serie B con questo approccio, ma è ciò che ci permette di creare poi tante situazioni in avanti.”
I giovani e la rincorsa alla salvezza
C’è spazio anche per gli elogi ai giovani che si stanno integrando sempre di più negli ingranaggi della squadra, con una menzione speciale per Kouda e Benaissa (quest’ultimo in piena fase di apprendimento sia tattico che linguistico). “Hanno tutti voglia di mettersi al servizio della squadra. Ogni partita abbiamo bisogno del contributo di chiunque, anche solo per un minuto.”
Ora il mirino si sposta sulla prossima e delicata trasferta di Empoli. Il tabù dei tre punti fuori casa (che mancano dalla trasferta di Padova) è il prossimo ostacolo da superare per dare continuità a un filotto di quattro prestazioni convincenti. L’obiettivo rimane chiaro: conquistare la salvezza il prima possibile. “Se ci sarà da soffrire fino all’ultimo secondo, io ci sto,” conclude un pragmatico e fiducioso Francesco Modesto. “L’importante è continuare a combattere.”
