Juve Stabia in emergenza: squalifiche e infortuni potrebbero affondare le Vespe! #ForzaStabia #InfernoMenti
Non c’è davvero pace per la Juve Stabia. Come se non bastasse il pesante passivo rimediato allo stadio “Martelli” contro il Mantova e una condizione fisica che, per la prima volta in stagione, è apparsa nettamente deficitaria, ci ha pensato il Giudice Sportivo a presentare un conto salatissimo a mister Ignazio Abate. In vista del prossimo, fondamentale scontro diretto contro la Carrarese, il tecnico delle Vespe si trova a dover fare i conti con un’infermeria già pericolosamente affollata e, ora, con due squalifiche che pesano come macigni nell’economia della squadra.
Il doppio colpo: fuori Pierobon e Cacciamani
La trasferta lombarda ha lasciato scorie pesantissime non solo nel morale, ma anche nella disponibilità della rosa. Le decisioni del Giudice Sportivo che saranno ufficializzate domani, formalizzeranno un doppio forfait che complica ulteriormente e terribilmente i piani tattici della gara con la Carrarese:
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Cristian Pierobon: Il rosso diretto rimediato dopo appena 25 minuti a Mantova non solo ha compromesso in modo irrimediabile la gara del “Martelli”, ma lascia ora un vuoto nel cuore del centrocampo stabiese. Un’ingenuità fatale, quella del mediano, che priverà Abate di fosforo, dinamismo e interdizione proprio in una gara in cui bisognerà fronteggiare il reparto granitico dei toscani.
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Alessio Cacciamani: Il giallo ricevuto nella ripresa è la classica, amara beffa che si aggiunge al danno. L’attaccante era in stato di diffida e dovrà scontare l’inevitabile turno di stop. Senza di lui, la Juve Stabia perde improvvisamente il suo contributo offensivo sulla fascia, la sua imprevedibilità avrebbe potuto scardinare l’attenta retroguardia marmifera.
Spia della riserva accesa: si cerca il “miracolo” tattico
Con la fatica che si fa sentire per molti dei titolarissimi e le rotazioni ormai ridotte all’osso, Ignazio Abate è chiamato a inventarsi un vero e proprio miracolo tattico. La profondità e la duttilità della rosa, fin qui vanto assoluto della società di Castellammare, verranno messe alla loro prova definitiva. Chi scenderà in campo dovrà dare il 110% per sopperire alle pesanti assenze e rialzare subito la testa dopo il blackout di Mantova.
Il Menti come dodicesimo uomo in campo
In un momento di tale e totale emergenza tecnica e fisica, l’unico alleato certo e inscalfibile resta il pubblico del Romeo Menti. Contro una Carrarese solida, ben messa in campo e in grande fiducia, le Vespe non potranno permettersi altri cali di tensione. Si preannuncia una partita di profonda sofferenza, una sfida di nervi in cui la tattica, ad un certo punto, potrebbe dover lasciare il posto alla pura fame agonistica e alla resilienza.
Abate ne è consapevole: sabato non si giocherà “solo” per i tre punti. Si scenderà in campo per dimostrare a tutti che questa squadra sa incassare il colpo e reagire, anche quando il destino e gli episodi sembrano accanirsi. La caccia alla tranquillità della salvezza – mantenendo vivo quel pizzico di folle ambizione chiamata play-off – passa inevitabilmente per le mura amiche. Il Menti, ancora una volta, dovrà trasformarsi in quel catino ribollente d’orgoglio capace di spingere la palla in rete.
