Sconfitta amara per lo Spezia: 3-1 contro la Juve Stabia! La salvezza si allontana mentre il mister Donadoni lancia una duro monito alla squadra. #SerieB #Spezia #JuveStabia
Il verdetto del “Menti” è amaro per lo Spezia: la sconfitta per 3-1 contro la Juve Stabia (maturata in rimonta) lancia le Vespe verso una salvezza virtuale con 45 punti e sei giornate d’anticipo, mentre sprofonda i liguri in piena zona retrocessione. Al termine del match, un Roberto Donadoni visibilmente amareggiato ma combattivo ha analizzato gli episodi chiave, la tenuta mentale della squadra e il suo futuro sulla panchina bianconera.
Il caso rigore e gli errori fatali
Il tecnico non ha nascosto il fastidio per l’episodio del rigore che ha cambiato l’inerzia del primo tempo, pur mantenendo un profilo critico verso i propri giocatori:
“Sono stanco di commentare queste cose. Forse c’è un tocco di mano di Sernicola, ma è in equilibrio precario e la palla non cambia traiettoria. Per vedere un rigore così bisogna essere davvero bravi.”
Tuttavia, Donadoni è stato categorico sugli errori difensivi: “Al di là dell’arbitro, non si può rischiare in alcune situazioni come il terzo gol. Quella palla deve volare a 300 km/h fuori dallo stadio. Sul 2-1 la partita era aperta, il terzo gol regalato ha chiuso i giochi. Veniamo puniti puntualmente a ogni minimo errore.”
Crisi di risultati o calo fisico?
Nonostante la flessione nella ripresa ricordi quanto visto a Modena, il mister respinge l’idea di un crollo atletico: “Non vedo un calo, vedo una perdita di lucidità dopo lo svantaggio. La voglia dei ragazzi c’è, ma serve più cattiveria agonistica. In certi frangenti una squadra che lotta per non retrocedere deve avere un piglio diverso.”
Sulla classifica che si fa sempre più “drammatica”, il tecnico resta fermo: “Difficile ma non impossibile.” Donadoni rifiuta l’idea di una squadra aggrappata a un solo leader: “Lapadula? Se pensiamo che un singolo risolva tutto, abbiamo già perso. Dobbiamo aggrapparci al gruppo, alla compattezza. Recupereremo Bandinelli, Matteju e Di Serio dopo la sosta: saremo al completo e lotteremo insieme.”
Il futuro e la polemica in sala stampa
Non è mancato un momento di tensione quando è stato sollevato il tema del possibile esonero approfittando della sosta per le nazionali. Donadoni ha risposto con fermezza alle domande sulla fiducia della società e sulla pressione della piazza:
“Se la proprietà ha confermato la fiducia, quella rimane. Se cambieranno idea vedremo, ma non è la mia preoccupazione. La mia energia va tutta sui punti per salvarci. Dire che i tifosi vogliono vincere è logico. Non è che noi invece vogliamo perdere. Se vogliamo parlare di calcio bene, altrimenti ci vediamo al bar e parliamo d’altro.”
Uno sguardo al campionato e ai giovani
In chiusura, un gesto di classe verso il collega avversario: “Complimenti ad Abate, sta conducendo un campionato non da poco, sta facendo bene.” Infine, una riflessione sulla Serie B come serbatoio per la Nazionale: “È un bacino d’utenza fondamentale. Più spazio si dà ai giovani interessanti, più ne beneficia tutto il movimento italiano.”
Ora lo Spezia avrà due settimane per ricaricare le pile e resettare la mente. La missione salvezza ripartirà dopo la sosta, con un Donadoni che chiede una sola cosa: meno errori banali e molta più “fame.”
