Non è mai un buon segnale quando una società abbandona un club, eppure è esattamente quello che è successo alla Juve Stabia. Con un appello disperato lanciato dagli amministratori, si cerca di salvare il salvabile all’indomani del disimpegno totale di Solmate. #JuveStabia #Calcio #Sostenibilità
L’ombra del 16 aprile e l’appello alla città
Gli scossoni finanziari arrivano nei momenti più critici, e ora la Juve Stabia fa i conti con un’assenza che può costare cara. Con la scadenza inderogabile del prossimo 16 aprile 2026 all’orizzonte, il clima è teso: il rischio di una penalizzazione serpeggia tra dirigenti e tifosi.
Per evitare un disastro, gli amministratori non si sono trattenuti e hanno lanciato un “grido d’aiuto” alle forze imprenditoriali locali. L’appello è semplice: serve un sostegno immediato per evitare che la nave affondi in stormi di quei famigerati “oceanici” debiti.
Un gesto di amore gialloblè
La risposta positivamente inattesa è arrivata dalla storica famiglia Del Gaudio, già da tempo con le radici nel cuore della società. Dimostrando un attaccamento viscerale ai colori gialloblè, hanno deciso di innalzare il loro impegno attraverso la loro ditta, Automec.
La S.S. Juve Stabia 1907 ha ufficializzato l’accordo: “La società comunica di aver raggiunto un accordo con l’azienda Automec, già partner del club da diverse stagioni.” D’ora in poi, Automec non solo continuerà come sponsor, ma assumerà anche il ruolo di Shirt Sponsor per il prosieguo della stagione 2025/2026.
Un esempio da seguire per salvare una grande stagione
L’intervento della famiglia Del Gaudio è senza dubbio una boccata d’ossigeno nel bel mezzo di una tempesta. Ma è solo l’inizio: la strada da percorrere fino al 16 aprile richiede uno sforzo collettivo, un vero e proprio gioco di squadra.
L’augurio che circola tra le fila stabiesi è che l’iniziativa di Automec apra le porte a ulteriori interventi da parte di imprenditori di Castellammare e oltre. Sarebbe un vero peccato vedere un’intera stagione, che ha già regalato immense soddisfazioni ai tifosi, affondare per problemi burocratici ed economici.
Il primo passo è stato fatto, ma ora è il momento in cui il tessuto imprenditoriale locale deve unirsi. Solo così si può sperare di portare la Juve Stabia verso un futuro meno incerto e più luminoso.
