Juve Stabia, appello ai tifosi: sabato al Menti per difendere la nostra storia e il nostro orgoglio. Uniti verso la rinascita!

Ultime News

In un mare di incertezze, la Juve Stabia risponde presente: tutti al Menti! ⚽ #JuveStabia #Calcio #ForzaStabia

Per le strade della città delle acque, nei bar e fuori allo stadio, non si parla d’altro. I tifosi della Juve Stabia e gli appassionati di calcio vivono ore di trepidazione per la delicata situazione finanziaria in cui versa la società di via Cosenza. Una situazione complessa, in bilico, ma fortunatamente non ancora drammatica, portata alla luce dal lavoro meticoloso degli amministratori giudiziari. Questi non sono semplici burocrati; sono diventati veri e propri “angeli custodi” del patrimonio calcistico stabiese, spingendosi oltre i rigidi compiti istituzionali per tutelare un bene che appartiene a tutta la comunità.

Il ritorno di Polcino a Castellammare ha messo in evidenza la necessità di una gestione ferma. Oggi, più che mai, è fondamentale avere uomini di calcio, dirigenti con gli attributi che sappiano navigare in acque tempestose.

Il miracolo del campo contro le tempeste della scrivania

Mentre fuori dal rettangolo verde si combatte una battaglia per la sopravvivenza aziendale, sul prato del “Romeo Menti” si sta consumando un autentico miracolo sportivo. Mister Abate, il DS Lovisa e un gruppo di calciatori straordinari hanno già blindato la permanenza in cadetteria, mantenendo vivo e concreto il sogno dei play-off.

In momenti del genere emerge la necessità di figure carismatiche, come il Direttore Generale Elefante, capaci di aggregare le forze sane del territorio attorno al progetto Juve Stabia. Se oggi continuiamo a vedere il pallone rotolare sul Menti, il merito è degli sponsor importanti, rigorosamente italiani e orgogliosamente stabiesi. Sono loro che, paradossalmente, stanno trasformando la “Solmate” a stelle e strisce in una piccola società a cui insegnare i valori veri: il rispetto per una piazza che vanta 119 anni di storia, l’onore degli accordi presi e il peso della parola data.

Questione di Uomini: la lezione di Sciascia

Nel suo capolavoro “Il giorno della civetta”, Leonardo Sciascia fa pronunciare a don Mariano Arena una frase celeberrima che classificava l’umanità in cinque categorie: “Gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo (con rispetto parlando) e i quaquaraquà”.

Mai citazione fu più azzeccata per descrivere lo scenario attuale. Chi in questo momento sta facendo i salti mortali, sacrificando tempo e risorse per salvare la Juve Stabia dai punti di penalizzazione e dallo spettro della possibile mancata iscrizione per il prossimo anno, merita di essere appellato come Uomo con la “U” maiuscola. Di contro, i protagonisti delle recenti parentesi societarie — prima la Brera, poi la Solmate — sembrano collocarsi senza troppe forzature nelle altre, meno nobili, categorie citate dal grande scrittore siciliano.

Più duri di una galletta: l’Appello alla Città

Ma ora è il momento di agire. Oltre all’importanza sportiva della sfida contro il Catanzaro in ottica play-off, c’è un messaggio fondamentale da lanciare da Castellammare: questa città tiene, visceralmente e profondamente, alle sorti della sua squadra.

Mettiamo da parte le polemiche da bar sulle presenze allo stadio durante questa stagione. È il momento di riempire i gradoni del Romeo Menti come nelle grandi occasioni storiche. Dobbiamo ricreare la bolgia dello spareggio play-off dell’anno scorso contro Palermo e Cremonese, e respirare l’aria della partita della verità contro il Trapani nel 2019.

C’è un detto popolare che recita: “Un napoletano dimagrisce ma non muore.” Siamo campani, siamo napoletani, ma siamo, prima di tutto, Stabiesi. Una caparbietà proverbiale ci accompagna, evidenziata nel modo di dire: “Sei più duro di una galletta di Castellammare.” Siamo la città che risorge dopo ogni avversità, lo portiamo inciso sul nostro stemma e sulle divise ufficiali delle nostre Vespe: Post Fata Resurgo.

Una famiglia stabiese ha già tracciato la rotta. La famiglia Del Gaudio, con la sua Automec, ha risposto “Presente!” alla richiesta d’aiuto della Juve Stabia. Ora è tempo che altri imprenditori locali seguano questo nobile esempio.

Ma nel frattempo, ogni singolo cittadino ha un dovere morale. Che sia un ultras della Curva Sud, un tifoso moderato dei Distinti, o anche quello che viene definito “tifoso occasionale”: bisogna comprare il biglietto. Bisogna esserci. Bisogna far sentire la propria voce al Romeo Menti.

La società ha abbassato i prezzi per agevolare questa chiamata alle armi pacifica. Ora tocca alla città rispondere. Castellammare deve dimostrare di essere vicina ai ragazzi di Abate e di avere a cuore il destino della Juve Stabia.