Stabia resiste e strappa un pari col Catanzaro: orgoglio e sfide in un clima di caos societario.

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In un pomeriggio fra campo e tribunali, la #JuveStabia conquista un punto prezioso, ma le questioni societarie si infittiscono. Il presidente Polcino si dimette, lasciando i tifosi in un mare di incertezze. #Calcio #PlayOff #CrisisManagement

Il Primo Tempo: Il ruggito del solito Mosti

In un clima teso, con tribune gremite da seimila spettatori, la Juve Stabia non aspetta e affonda subito il colpo. Al 18′, da un’azione corale, il pallone arriva a Nicola Mosti. Con la fascia da capitano al braccio, Mosti non perdona e con un mancino chirurgico fa tremare Pigliacelli: è l’1-0. Per lui, il settimo gol stagionale non è solo un traguardo, ma un sigillo su una carriera finalmente in crescita.

La reazione del Catanzaro è timida e si affida a Alesi, il più pericoloso dei calabresi. Al 30′, due tentativi: il primo, un sinistro che impegna Confente; il secondo, un clamoroso errore a pochi passi dalla porta. Nel frattempo, la Juve Stabia insidia nuovamente il raddoppio con un’azione di Correia, bloccata da Antonini.

La Ripresa: Doccia fredda nel finale

Il secondo tempo si assesta su ritmi più blandi, ma l’attenzione è massima. La Juve Stabia chiude bene gli spazi, gestendo il vantaggio fino agli ultimi decisivi minuti. Al 75′, Confente è di nuovo fondamentale, ma al 88’ un tiro-cross di Pittarello trova la deviazione fortunosa di Antonini, permettendo a Di Francesco di pareggiare a porta vuota: 1-1.

L’ultimo brivido è per le Vespe con un colpo di Maistro al 94′, ma il riflesso di Pigliacelli salva il pareggio. Un punto d’oro in chiave play-off per la Juve Stabia, mentre il Catanzaro colleziona il quarto pareggio consecutivo.


Terremoto in serata: Polcino rimette il mandato

Mentre il campo offre un sorriso amaro, il post-partita si trasforma in un vero terremoto. Filippo Polcino, presidente del CdA, rassegna le dimissioni con una nota che non lascia dubbi sulle tensioni interne.

“Non essendo stato convocato per la cessione delle quote né invitato all’atto notarile, non posso continuare. Ho ricevuto solo una telefonata dalla nuova proprietà a cose fatte. I modi e i tempi non sono stati adeguati e questa nuova proprietà ad oggi non mi rappresenta.”

La Juve Stabia ha portato a casa un punto fondamentale, ma la vera battaglia per il futuro del club si tramuta in una lotta nei palazzi del potere, che si preannuncia complessa e intricata.