Modena e Juve Stabia si sfidano alle 18:45: tifosi stabiesi preoccupati per l’ipotesi della fidelity card.

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Tifosi della Juve Stabia in allerta! Obbligo di fidelity card per il match playoff? #Calcio #JuveStabia #Playoff

Ancora una volta i tifosi della Juve Stabia si trovano a fronteggiare decisioni che odorano di restrizioni preventive più che di reale sicurezza. In particolare, l’attenzione è puntata sulla possibilità che il GOS di Modena imponga l’obbligo della fidelity card per l’acquisto dei biglietti del settore ospiti in vista della cruciale sfida playoff martedì sera allo Stadio Alberto Braglia.

Questa notizia giunge in concomitanza con l’ufficializzazione dell’orario della partita, fissata per le 18:45. Per i sostenitori stabiesi, sembra un tentativo palese di limitare l’afflusso di tifosi verso l’Emilia, dato che la partita rappresenta una tappa fondamentale per entrambe le squadre nel cammino verso la Serie A. Infatti, ci si aspetta un afflusso massiccio di sostenitori provenienti da Castellammare di Stabia.

La presunta imposizione della fidelity card è emersa tramite un comunicato stampa del Modena che chiarisce come i biglietti nel settore ospiti necessitino di tale documento per essere acquistati. Se dovesse essere confermato, questo provvedimento solleverebbe molte polemiche, soprattutto perché una recente analisi del CASMS non aveva inserito la gara tra quelle ritenute a rischio.

Nonostante la storica rivalità tra le due tifoserie, la cronaca non riporta episodi di violenza o intemperanze significative nei precedenti incontri. Da qui il sospetto, sempre più diffuso a Castellammare, che dietro questa mossa ci sia l’intenzione di “alleggerire” la pressione del tifo ospite, avvantaggiando così la squadra di casa in una partita che può valere una stagione intera.

I tifosi della Juve Stabia non sono nuovi a queste situazioni. Un ricordo doloroso risale al 2011, quando, in occasione della finale playoff contro l’Atletico Roma allo Stadio Flaminio, la capienza per i sostenitori stabiesi venne limitata a soli mille posti, dopo che il precedente evento aveva accolto oltre 20mila spettatori. Una ferita ancora aperta per il tifo gialloblù.

Situazioni come queste alimentano l’idea che in Italia il calcio non si decida solo sul campo. Troppo spesso, le scelte prese in ufficio influenzano il risultato, tra cavilli burocratici e politiche locali che sembrano “proteggere” le squadre di casa, in cambio di consenso e favori.

Tuttavia, i tifosi stabiesi nutrono la speranza che il campo parli chiaro, senza ulteriori polemiche o decisioni discutibili che possano alterare l’andamento di una sfida decisiva. Il ricordo delle controversie dello scorso anno contro la Cremonese è ancora fresco, fra episodi contestati e amarezza, ma si riconosce anche il valore della squadra, che alla fine ha conquistato la promozione.

In conclusione, tutti i tifosi della Juve Stabia sperano che si tratti solo di un errore di “trascrizione” del sito del Modena. Martedì sera, il popolo gialloblù chiede solo una cosa: giocare la propria partita ad armi pari. Dentro e fuori dal campo.