La Juve Stabia si prepara a scrivere la storia: “Sappiamo cosa ci abbiamo messo per arrivare fin qui!” #Playoff #JuveStabia #Monza
La vigilia di una notte storica si respira tutta nelle parole di Ignazio Abate. La semifinale playoff tra Juve Stabia e Monza è ormai alle porte, e il tecnico gialloblù ha presentato la sfida del “Romeo Menti” con lucidità, orgoglio e consapevolezza.
L’entusiasmo della piazza, il sold out annunciato e la magia vissuta dopo l’impresa di Modena non sono aspetti da accantonare, anzi. Per Abate rappresentano carburante emotivo da trasformare in energia positiva.
“L’onda va cavalcata, l’entusiasmo va cavalcato,” ha spiegato il tecnico stabiese. “Sappiamo cosa ci abbiamo messo per arrivare fin qui e vogliamo continuare a vivere queste emozioni. Domani il Menti sarà gremito e questo sancisce il rapporto speciale che si è creato con la piazza.”
Abate ha ribadito che la sua squadra deve affrontare il doppio confronto senza paura reverenziale. Di fronte ci sarà una formazione costruita per vincere, piena di campioni e di esperienza, ma la Juve Stabia vuole continuare a sorprendere attraverso la propria identità.
“Loro hanno la pressione di dover raggiungere l’obiettivo a tutti i costi, noi invece siamo leggeri. Dobbiamo scendere in campo per vincere come sempre, ma senza andare allo sbando. Servirà una partita seria, intensa, intelligente.”
Il tecnico non si è lasciato trascinare nei ragionamenti legati ai possibili calcoli tra andata e ritorno. La sua attenzione è rivolta esclusivamente ai primi novanta minuti, pur essendo consapevole che i dettagli potranno decidere l’intera semifinale.
“Saranno due partite diverse. Noi dobbiamo pensare a fare le cose preparate bene e cercare di vincere la partita. Sappiamo che sarà dura, ma abbiamo le carte per metterli in difficoltà.”
Tra gli aspetti che rendono più fiducioso Abate c’è la crescita mentale della squadra. La prova di maturità offerta a Modena ha lasciato un segnale forte, soprattutto per la capacità dei gialloblù di non perdere mai equilibrio anche nei momenti più delicati.
“La squadra a Modena è stata matura. È andata lì senza speculare sul risultato, ma con la propria identità. Questo è l’aspetto più importante. Domani dobbiamo essere la Juve Stabia, né più né meno.”
L’allenatore ha poi insistito su un concetto che accompagna il suo percorso fin dal primo giorno: la forza del gruppo. Per Abate, più dei singoli e persino delle qualità tecniche, sarà l’anima collettiva a fare la differenza nei playoff.
“Il gruppo è sacro, viene prima di tutto. Ho lavorato tanto su questo aspetto. Le squadre forti arrivano in fondo, ma molto spesso arrivano soprattutto i gruppi più forti.”
Parole che raccontano perfettamente lo spirito di una Juve Stabia giovane, intensa e affamata. Una squadra che continua a crescere anche grazie all’incoscienza positiva dei suoi talenti.
“I giovani ti danno e ti tolgono, ma sono spugne. In questi momenti hanno anche quella spensieratezza che può fare la differenza. Nessuno ha avuto niente regalato, tutto se lo sono conquistato.”
Nel corso della conferenza non sono mancati i riferimenti alla qualità straordinaria della rosa brianzola, con nomi importanti come Matteo Pessina, Patrick Cutrone e Hernani. Abate però non ha voluto trasformare la sfida in un confronto economico tra squadre.
“Loro meritano rispetto perché sono grandi giocatori. Però noi inseguiamo un sogno spinti da un popolo che sogna. E a volte i sogni sono raggiungibili se ci credi davvero.”
Infine, il tecnico gialloblù si è lasciato andare anche a una riflessione personale sul valore emotivo di questa semifinale. Lo scorso anno osservava il playoff dal divano di casa, oggi invece sarà protagonista davanti a uno stadio completamente pieno.
“È un privilegio vivere partite così. I ragazzi devono godersela, senza ansie. Non sappiamo se ci ricapiterà di vivere emozioni del genere nella nostra carriera. Ce le siamo meritate.”
E quando gli è stato chiesto di immaginare una possibile finale playoff, Abate ha sorriso senza nascondere il desiderio più profondo.
“Dentro il cuore mi auguro una finale tutta del Sud. Speriamo che sia vera.”
