De Francesco: “La zona playout è sotto controllo, i tifosi devono tornare allo stadio Menti”

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La nostalgia del calcio che fu: De Francesco chiama a raccolta i tifosi della Juve Stabia! #JuveStabia #Calcio #B

Mariano De Francesco, ex calciatore gialloblù, ha parlato del suo legame indissolubile con Castellammare, mescolando ricordi di un calcio nostalgico con l’attuale buona forma della squadra in Serie B. Un mix avvincente che merita di essere esplorato.

Il fascino del passato e il “peso” della maglia
De Francesco ha evocato con passione gli anni sotto la presidenza Fiore, un’epoca in cui è passato da “ometto” a uomo. Ricorda con viva emozione la frenesia del prepartita, con lo stadio già gremito visibile dalle vetrate degli spogliatoi. Ha parlato di compagni storici come Nino Musella e Roberto, definendo quella Juve Stabia come una delle più forti della sua storia, sia per qualità che per passione dei tifosi, capaci di affollare il campo anche per una semplice partitella del giovedì.

L’analisi della Juve Stabia di oggi: +13 e identità tattica
Passando al presente, De Francesco ha espresso ottimismo riguardo al cammino della squadra verso la salvezza. Con un vantaggio di 13 punti sulla zona play-out, la situazione sembra sicura, anche se la salvezza potrebbe richiedere di arrivare a 41-42 punti. L’ex centrocampista ha elogiato diversi attori chiave:

  • Il DS Matteo Lovisa: Abile nel confezionare un “abito perfetto” per l’allenatore, gestendo il mercato con astuzia.
  • Mister Abate: Riconosciuto per aver cambiato il volto della squadra con una difesa a zona e per aver valorizzato i giocatori più funzionali alle sue idee.
  • La gestione societaria: Ha applaaso la cessione del difensore Ruggero per un milione di euro, un’opportunità troppo ghiotta per essere rifiutata per una realtà come la Juve Stabia.

Un appello alla città: “Tornate allo stadio”
Uno dei momenti più intensi è stato il disappunto di De Francesco per il numero attuale di spettatori (circa 3.600-3.700), che lui ha definito “inconcepibile” per Castellammare in Serie B. Ha esortato i tifosi a non “imborghesirsi” e a riempire di nuovo il Menti, sottolineando l’importanza di un pubblico caloroso, soprattutto in vista della fase decisiva del campionato.

Curiosità e aneddoti
De Francesco ha chiuso l’intervista condividendo alcune curiosità sulla sua carriera:

  • Si considera un mediano “atipico”, un jolly di rottura, costretto a marcare avversari ben più alti di lui, come successo a Palermo.
  • Ricorda con tensione la semifinale play-off a Reggio Calabria, con le minacce ricevute al termine della partita.
  • Ha rivelato di esser stato promosso in prima squadra direttamente dal Presidente Fiore dopo una partita con la Berretti contro il Napoli.

Un racconto che mette in luce il valore della nostalgia e l’importanza del supporto dei tifosi in un momento cruciale per la Juve Stabia.