La Juve Stabia si prepara a schiacciare il Padova: tensione, mercato e mentalità da guerrieri! #ForzaVespe #Salvezza
Si torna a respirare l’aria del “Romeo Menti”. Dopo una settimana intensa, segnata dalla chiusura del calciomercato e dai postumi della trasferta di Reggio Emilia, la Juve Stabia si prepara ad accogliere il Padova. Mister Ignazio Abate ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione, tra bilanci di mercato, analisi tattiche e la necessità di un ulteriore step di maturità mentale per le Vespe.
La prima gioia di Abate arriva proprio dalla chiusura della sessione invernale di trasferimenti. “Devo dire che sono felice che è finito il calciomercato, almeno la rosa è delineata e definitiva,” ha esordito. Un elogio al Direttore Sportivo, capace di muoversi in una finestra di gennaio sempre complicata, trovando profili adatti senza snaturare l’anima della squadra.
Il focus del tecnico è chiaro: “Il lato dove sono più contento è che il gruppo storico è rimasto intatto,” ha sottolineato. Aggiunge, “Gente come Bellich, Mosti, Leone e Candellone in settimana martellano come gente vera. Sono il gruppo trainante e faciliteranno l’inserimento dei nuovi arrivati.”
Attenzione all’insidia Padova, che arriva al Menti reduce da tre sconfitte consecutive. Ma Abate non si fa ingannare, avvertendo: “È una squadra allenata benissimo, che ha fatto mercato e ha cambiato proprietà. Verranno qui con entusiasmo per fare punti.” Le statistiche parlano chiaro: il Padova ha un rendimento esterno da playoff e “Dobbiamo essere bravi a pareggiare l’agonismo, a primeggiare sulle seconde palle.” La salvezza non sarà una passeggiata, c’è da sudare.
Tatticamente, la Juve Stabia non cambierà pelle nemmeno di fronte alle difficoltà o alle assenze. “Mi aspetto una squadra che vuole dominare, ma la cosa più importante è saper difendere con la bava alla bocca,” ha dichiarato Abate. Non ci si può permettere di abbassare l’asticella nella mentalità. “Non possiamo farlo sempre a 50 metri dalla porta, a volte dovremo abbassarci, ma serve la rabbia di non voler prendere gol.”
Uno dei temi caldi è il reparto offensivo, ridisegnato dal mercato con l’arrivo di Okoro e la crescita dei giovani. Abate punta forte su Gabrielloni: “Il vero acquisto di gennaio è Gabrielloni. È un leader, sta trovando la forma fisica e mi aspetto un grandissimo girone di ritorno da lui.” Su Burnete, il tecnico chiede maggiore leggerezza mentale, mentre sull’arrivo di Okoro sottolinea l’importanza di avere un giocatore fisico.
Con l’assenza di Candellone, la fascia di capitano passerà a Bellich. A centrocampo, torna Giuseppe Leone, descritto come un giocatore in crescita: “Giocherà perché è cresciuto in personalità e intensità. Vuole la palla e vuole essere protagonista.”
Abate chiude con un obiettivo chiaro: “Non siamo pronti per un campionato di vertice, ci mancano degli step. Dobbiamo fare un upgrade mentale: avere la rabbia di alzare l’asticella quando l’obiettivo è vicino.” Le partite non si vincono il sabato, ma martellando dal lunedì al venerdì.
Appuntamento dunque a domani al Menti: la Juve Stabia cerca punti salvezza, spinta dal suo pubblico e dalla “garra” richiesta dal suo allenatore.
