Juve Stabia, Agnello lascia: il 10 giugno attesa per l’annuncio del nuovo proprietario della società.

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Il futuro della Juve Stabia è in bilico: Agnello fa scegliere il percorso più complicato. #JuveStabia #Calcio #SerieB

A meno di quarantotto ore dall’udienza decisiva fissata per il 10 giugno alle ore 12.30 presso il Tribunale di Napoli, emergono indiscrezioni che potrebbero rappresentare una svolta definitiva nella complessa vicenda societaria della S.S. Juve Stabia. Secondo fonti ritenute attendibili vicine a Stabia Capital Srl, i legali di Francesco Agnello avrebbero comunicato che il loro assistito ha deciso di non procedere alla ricapitalizzazione del club richiesta dagli amministratori giudiziari e autorizzata dal Tribunale di Napoli nell’udienza dello scorso 3 giugno. Una posizione che, sempre secondo le stesse fonti, sarebbe stata già anticipata dagli avvocati dello stesso Agnello durante la precedente udienza.

La ricapitalizzazione rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la copertura delle perdite e completare l’iter necessario all’iscrizione della Juve Stabia al prossimo campionato di Serie B. Il mancato intervento dell’attuale proprietario aprirebbe dunque scenari completamente nuovi sul futuro della società gialloblù. Al momento non sarebbe prevista alcuna comunicazione ufficiale da parte della Juve Stabia. Tutto sarebbe stato rinviato all’esito dell’udienza del 10 giugno, considerata decisiva per comprendere quale sarà il destino del club stabiese.

Il comunicato diffuso ad una testata irpina

Nel frattempo, però, Francesco Agnello ha affidato la propria posizione ad un comunicato stampa inviato alla testata online binews.it, giornale registrato presso il Tribunale di Avellino. Una scelta che non è passata inosservata negli ambienti calcistici e cittadini. Il precedente comunicato ufficiale diffuso dall’imprenditore, uno dei soli due diramati nei quasi due mesi trascorsi dall’acquisizione della società, era stato infatti inviato a Il Mattino, storico quotidiano napoletano con una diffusione consolidata nell’intera provincia di Napoli e quindi anche a Castellammare di Stabia, città che ospita la Juve Stabia.

La decisione di utilizzare una diversa piattaforma di comunicazione ha inevitabilmente suscitato interrogativi e curiosità, soprattutto in una fase così delicata per le sorti del club.

La contestazione agli amministratori giudiziari

Nel documento diffuso, Stabia Capital Srl prende una posizione netta nei confronti degli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale. La società, attraverso il proprio amministratore unico Francesco Agnello, dichiara infatti di non riconoscere la validità e l’efficacia della delibera assembleare che ha approvato l’aumento di capitale, contestando apertamente l’operato degli amministratori giudiziari che hanno presenziato all’assemblea. Una presa di posizione che lascia intravedere la possibilità di future iniziative legali.

Con riferimento alla delibera assembleare dei soci presenziata unilateralmente dagli Amministratori Giudiziari, Stabia Capital S.r.l. rappresenta, con rammarico, di non riconoscerne la validità e l’efficacia e si riserva ogni azione innanzi alle Autorità competenti a tutela dei propri diritti”, si legge nel comunicato. La società aggiunge inoltre che, alla luce degli sviluppi giudiziari e dell’appello presentato contro il decreto di sequestro di prevenzione, non procederà alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato.

Un addio che sembra definitivo

Al di là degli aspetti tecnici e giuridici, il passaggio più significativo del comunicato appare quello finale, nel quale Stabia Capital sembra di fatto prendere le distanze dal futuro della Juve Stabia. Pur manifestando l’auspicio di una soluzione bonaria della controversia e scongiurando il rischio di liquidazione della società, il testo rivolge un esplicito augurio agli investitori che si sono fatti avanti per garantire continuità al club. Parole che vengono interpretate da molti osservatori come una sorta di congedo dalla realtà gialloblù e come la conferma della volontà di non partecipare alla fase di rilancio economico richiesta dal Tribunale.

Ore decisive per il futuro delle Vespe

L’attenzione ora è tutta concentrata sull’udienza del 10 giugno. Da quella seduta potrebbero emergere indicazioni decisive sia per la governance della società sia per il completamento della procedura di iscrizione al prossimo torneo cadetto. Nel frattempo, la tifoseria attende con apprensione sviluppi concreti, mentre la squadra che poche settimane fa ha chiuso una stagione storica in Serie B si ritrova ancora al centro di una delicata battaglia societaria e giudiziaria che però lascia intravedere il sereno che arriverà a breve.

Le prossime ore saranno probabilmente determinanti per capire chi guiderà il futuro della Juve Stabia e quali saranno le risorse economiche che consentiranno al club di programmare la nuova stagione.