La situazione al Romeo Menti è critica: lavori in stallo e tifosi inquieti. #JuventusStabia #Calcio #Sport
Dopo il nostro aggiornamento di venerdì scorso, siamo costretti a tornare sull’argomento senza poter raccontare alcun passo avanti significativo. Anzi, osservando quanto accade allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, sarebbe forse più corretto dire che i lavori per la sostituzione del manto erboso non stanno proprio proseguendo.
Non disponiamo di informazioni ufficiali sulle ragioni che starebbero rallentando l’intervento. Possiamo però raccontare ciò che abbiamo visto nei giorni scorsi: sul terreno di gioco, ormai logoro e in evidente stato di usura, erano presenti soltanto tre operai, peraltro privi di attrezzature e macchinari. Una situazione che, anche senza essere tecnici del settore, appare difficilmente compatibile con un intervento che dovrebbe rispettare tempi particolarmente serrati.
Ricordiamo che la gara d’appalto è stata aggiudicata alla Cogega Srl di Angri grazie a un ribasso di circa il 35% rispetto alla base fissata dall’amministrazione comunale. Un risultato che all’epoca fu accolto con soddisfazione per il risparmio economico ottenuto. Tuttavia, se proprio quel ribasso dovesse essere alla base delle difficoltà operative e dei ritardi che oggi stiamo registrando, allora sarebbe lecito interrogarsi sulla bontà della scelta effettuata.
La sostituzione del manto erboso del Romeo Menti, infatti, non può essere paragonata alla semplice sostituzione di un tappeto domestico. Non si tratta soltanto di rimuovere il vecchio prato e posarne uno nuovo. L’importo complessivo dell’intervento, che sfiora gli 800mila euro, comprende anche la realizzazione di un sistema di irrigazione più moderno ed efficiente. Un’opera che richiede l’installazione di una rete di tubazioni al di sotto della superficie di gioco e che, inevitabilmente, comporta lavorazioni importanti sul sottofondo prima della posa del nuovo manto.
Proprio per questo motivo, il tempo che passa senza vedere un’accelerazione dei lavori alimenta dubbi e preoccupazioni. Perché se la fase preparatoria procede a rilento, è difficile immaginare come si possano recuperare i giorni già persi.
La procedura amministrativa, va riconosciuto, è stata estremamente veloce. In tempi rapidi si è arrivati all’aggiudicazione dell’appalto e all’avvio dell’intervento. Ora però serve la stessa rapidità nell’esecuzione dei lavori. La ditta incaricata aveva parlato di 45 giorni necessari per completare l’opera, salvo imprevisti.
Ed è proprio quel “salvo imprevisti” che oggi terrorizza i tifosi della Juve Stabia.
Perché il calendario corre veloce e la nuova stagione si avvicina. E mentre il tempo continua a scorrere, il rischio di ritrovarsi ancora una volta davanti a ritardi e rinvii non può essere ignorato. Viene quasi spontaneo citare Adriano Celentano: “E intanto il tempo se ne va”. Noi, però, non possiamo permetterci di attendere all’infinito la conclusione dei lavori.
Lo stadio di Piacenza è stato indicato dalla Juve Stabia come secondo stadio alternativo per la prima gara casalinga del prossimo campionato. Rivivere l’incubo della stagione 2023-2024 sarebbe l’ennesima beffa per una tifoseria che negli ultimi anni ha già dovuto sopportare fin troppi ostacoli.
La questione è tutt’altro che leggera. La situazione merita attenzione e forse anche l’intervento di chi ha il compito di vigilare affinché i tempi vengano rispettati e l’opera venga completata senza ulteriori rallentamenti.
Da parte nostra continueremo a monitorare costantemente l’andamento del cantiere, documentando con foto e video ogni sviluppo. Con la speranza che nei prossimi giorni si possa finalmente raccontare un’accelerazione dei lavori capace di recuperare il tempo perduto e restituire al Romeo Menti un terreno di gioco all’altezza delle ambizioni della città e della sua squadra.
