Alla ricerca di risposte: il Padova tra ambizioni e realtà! #Calcio #Padova #JuveStabia
Enrico Leo, esperto nel seguire il Padova, è intervenuto durante il Juve Stabia Talk Show per descrivere in dettaglio la situazione attuale della squadra biancoscudata, che si prepara ad affrontare la Juve Stabia. La sua analisi spazia dalla rivoluzione societaria alle difficoltà tattiche di una squadra che, nonostante i nomi altisonanti, deve guardarsi le spalle.
La nuova proprietà e il calciomercato dei “nomi”
Secondo Leo, con l’arrivo del nuovo proprietario Banzato, soprannominato il “re dell’acciaio”, è iniziata una fase di maggiore disponibilità economica, consentendo al Direttore Sportivo Mirabelli di movimentare il mercato con “briglie sciolte”. Questo ha portato a Padova giocatori di calibro superiore come Gianluca Caprari e Kevin Lasagna. Tuttavia, il paradosso è evidente: anche con nuovi elementi di qualità, la rosa sembra carente della struttura fisica necessaria per competere contro formazioni più robuste e intense.
Crisi di risultati e nodi tattici
Il Padova si presenta a Castellammare in un momento di profonda crisi, avendo collezionato quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. Leo evidenzia alcuni problemi strutturali:
- Difficoltà realizzativa: la squadra fatica a segnare e si ritrova spesso a subire attacchi, cercando di capitalizzare sulle ripartenze.
- Sofferenza fisica: i biancoscudati soffrono contro avversari più fisici, come la Juve Stabia, che sanno abbinare corsa e potenza.
- Il fattore trasferta: curiosamente, il Padova ha ottenuto risultati migliori in trasferta (quattro vittorie) rispetto a quelli in casa, dove lo stadio Euganeo è considerato un ambiente “freddo”, complicato ulteriormente dai ritardi nei lavori della curva.
Verso la sfida col Menti: infortuni e formazione
In vista del match contro le Vespe, Leo segnala diverse assenze pesanti e dubbi dell’ultimo minuto. Caprari non è al massimo della condizione e difficilmente reggerà i 90 minuti. Ancor più delicata è la posizione di Papu Gomez, in forte dubbio per un problema alla caviglia. Tatticamente, il Padova potrebbe schierarsi con un 3-5-2 o un 3-4-2-1, impiegando Di Mariano sulla fascia con la coppia Bortolussi-Lasagna in avanti.
Il “Modello Juve Stabia” e l’obiettivo salvezza
Durante il suo intervento, Leo elogia il lavoro del DS Lovisa, affermando che la Juve Stabia ha preso il posto del Cittadella in questa Serie B. La squadra si distingue per la capacità di scovare talenti nei campionati inferiori attraverso operazioni che, seppur azzardate, si rivelano adeguate alla categoria.
Nonostante il blasone, Leo è chiaro sull’obiettivo stagionale del Padova: “Bisogna essere realisti: salvezza”. Con i playout distanti solo quattro punti, la compagine di Andreoletti dovrà blindare la permanenza il prima possibile, inoltrandosi verso una quota salvezza di circa 45 punti. Nonostante il momento difficile, la passione della piazza rimane viva, come dimostrano i 176 tifosi pronti a sostenere la squadra durante la lunga trasferta nel Sud.
