Kassama esalta la Juve Stabia: “Ambiente spettacolare e mentalità vincente, qui posso davvero crescere”

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“Sheriff Kassama: Nuovo difensore, ambizioni alte e una dose di umiltà. #JuveStabia #Calcio”

Gioventù e voglia di mettersi in gioco, queste le caratteristiche chiave emerse dalla conferenza stampa di presentazione di Sheriff Kassama, nuovo difensore della Juve Stabia. Il giocatore è approdato in gialloblù durante il mercato di riparazione di gennaio, in prestito dal Trento. Reduce da un’esperienza nella calda piazza di Bari, Kassama sembra aver trovato la sua dimensione ideale all’ombra del Faito.

Kassama non ha nascosto l’entusiasmo per i suoi primi giorni in Campania. La sua scelta di sposare il progetto delle Vespe è stata guidata dalla vocazione della società a valorizzare i talenti: “Sono molto contento di essere qua. La città e il tifo sono spettacolari. Mi ha sorpreso molto il modo di lavorare, che è poi il segreto dei tanti risultati ottenuti nel tempo. Ho visto che il direttore ha preso tanti giocatori giovani che poi nel tempo sono migliorati. È una società con tanta ambizione.”

Il passaggio da Bari a Castellammare ha rappresentato un’importante svolta. Kassama, originario “delle montagne del Nord”, ha sottolineato come l’ambiente costiero e la disponibilità delle persone gli stiano facilitando l’adattamento, trovando similitudini con il capoluogo pugliese, ma in una dimensione più a misura d’uomo.

Dal punto di vista tecnico, il difensore ha le idee chiare sulle sue caratteristiche e su cosa gli viene richiesto. Interrogato sul suo ruolo ideale, Kassama ha evidenziato la sua propensione a giocare in una difesa a tre: “Penso di poter fare bene il braccetto perché posso aggiungere velocità alla linea difensiva. Devo migliorare tanto, perché i concetti che chiede il mister sono difficili ma utilissimi, è un lavoro più cognitivo che puramente tecnico.” Nonostante preferisca la difesa a tre, si è dichiarato pronto ad adattarsi, avendo già giocato in una linea a quattro nella passata stagione in Serie C.

L’allenatore, ex difensore, gioca un ruolo cruciale nel suo processo di crescita: “La prima cosa che deve fare un difensore è difendere. Il mister sta cercando di improntare questa cosa, chiedendoci di rimanere concentrati per 90 minuti e curando molto la linea e le marcature in area.”

Uno dei momenti più maturi della conferenza ha riguardato il suo esordio da titolare, avvenuto dopo solo due settimane dal trasferimento. Nonostante un approccio complicato – anche per aver subito tre cambi di allenatore in pochi mesi – Kassama ha dimostrato grande lucidità mentale. Ha ammesso candidamente di aver commesso “qualche errore di gioventù da cui partire e migliorare,” mostrando una solidità psicologica non comune per un ragazzo della sua età.

A facilitare il suo inserimento c’è un gruppo coeso e accogliente: “I compagni e lo staff mi hanno fatto sentire a mio agio fin da subito. Non ho trovato difficoltà a integrarmi: sono tutti bravi ragazzi, a cui puoi chiedere consigli. È questa la parte fondamentale su cui formare una squadra vincente.”

Con umiltà, mezzi fisici e la guida di uno staff tecnico preparato, Sheriff Kassama si candida a essere una pedina preziosa per lo scacchiere della Juve Stabia in questa seconda e decisiva parte di stagione.