Juventus Stabia: una caduta che fa rumore! La squadra non riesce a rialzarsi e Gabrielloni ci lascia con un pugno di mosche. #JuveStabia #Calcio #Sconfitta
Seconda sconfitta consecutiva per la Juve Stabia, che cade in casa con il Modena. La rimonta stabiese si ferma sul più bello con “Gabrielloni che fallisce il penalty del pareggio.”
Medaglia d’oro: a Nicola Mosti, non solo per il gol ma per la maturità. Il centrocampista col 98 è ormai diventato un calciatore completo, in grado di essere incisivo anche in fase di non possesso. Toltosi i panni del fantasista, Mosti si dimostra un centrocampista universale, capace di chiudere e poco dopo di segnare col suo educato mancino. Prova importante per lui.
Medaglia d’oro: a Marco Bellich, protagonista dell’amaro festeggiamento per le 101 (con quella di ieri) gare in gialloblu. Tra i tre del pacchetto arretrato, il 6 è quello che sbanda meno, tenendo alta la guardia e chiudendo con precisione. Si rende sempre pericoloso sui calci piazzati, non riuscendo però a incornare bene uno dei tantissimi cross che partono dalla bandierina.
Medaglia di bronzo: a Rares Burnete, che entra bene in partita. Assist per Mosti ma anche cuore per il giovane attaccante che, seppur confusionario in alcune circostanze, cerca in tutti i modi di svegliare la fase offensiva stabiese. Peccato non averlo visto insieme a Okoro, che pure era parso vivace nella prima frazione di gioco.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: ad Alessandro Gabrielloni, che cestina l’occasione d’oro della Juve Stabia. Agguantando il pareggio con l’uomo in più e circa quindici minuti da giocare, per le vespe ci sarebbero state speranze persino di ribaltare la gara. Ma l’indecisione del 9 è stata una mazzata. Pesa tanto l’errore dagli undici metri, ma anche l’atteggiamento dell’ex Como, non avaro nei 90 minuti di lamentele e gesti indispettiti per le scelte di passaggio dei compagni. Da lui ci si aspetta(va) un apporto diverso, al netto dei guai fisici di cui non è certo responsabile.
Medaglia d’argento: ad Alessio Cacciamani, che in fase di marcatura si mostra impacciato. Sui due gol del Modena sono evidenti le defaillance del ragazzo scuola Toro, sia sulla fascia che nell’area di rigore. Prima Tonoli e poi Zampano sfuggono infatti alla sua marcatura. Non mancano per lui i rimbrotti di Abate, che però servono al 77 per tornare spina nel fianco del Modena nella ripresa.
Medaglia di bronzo: a Lorenzo Carissoni, che non riesce a essere incisivo sulla fascia. Pochissime le sortite dell’ex Cittadella, che si rende protagonista anche di sorprendenti errori di passaggio e controllo in zone del campo ad alto rischio. Quando il 24 è depotenziato, ne risente tutta la manovra della squadra.
