La Juve Stabia sciupa un’occasione d’oro: pareggio in extremis contro la Sampdoria! ⚽️💔 #JuveStabia #SerieB #Calcio
Il prato del Menti restituisce un verdetto che sa di occasione persa, un copione già visto che condanna la Juve Stabia a un pareggio amaro contro la Sampdoria. Il vantaggio firmato da Correia all’89° minuto sembrava aver finalmente spezzato l’incantesimo, ma la risposta di Di Pardo in pieno recupero ha gelato l’entusiasmo delle Vespe, confermando una tendenza pericolosa in questo finale di stagione. Nonostante i punti lasciati per strada, Mister Ignazio Abate si è presentato in sala stampa con un atteggiamento lucido e protettivo verso il suo gruppo, cercando di guardare oltre il risultato immediato per analizzare la crescita complessiva della squadra.
Un’analisi lucida tra rammarico e tattica
Il tecnico non ha nascosto l’amarezza che regna nello spogliatoio, sottolineando come la prestazione avrebbe meritato una sorte diversa. Abate ha evidenziato che “il morale è di ragazzi dispiaciuti, perché erano vicini ai 3 punti”, spiegando come la rete subita sia arrivata in un momento di totale confusione tattica tipico dei finali concitati. Secondo l’allenatore, la squadra ha subito gol in una fase in cui gli schemi saltano, nonostante la propria area fosse densamente popolata e i giocatori ben posizionati. La soddisfazione per la prova resta però alta, poiché la Juve Stabia ha dimostrato coraggio nel difendere e capacità nel creare, riempiendo l’area con molta più convinzione rispetto alle uscite precedenti.
Il miglioramento rispetto alla recente sfida contro l’Avellino è stato uno dei punti fermi dell’analisi di Abate. Il mister ha lodato la capacità dei suoi di “mordere in avanti coprendo la palla nel momento giusto”, sottolineando come nel secondo tempo la squadra sia stata capace di sfruttare meglio il campo aperto e di crossare con maggiore frequenza, manovra che ha poi portato al momentaneo vantaggio. In questo contesto, una nota di merito è andata a Gabrielloni, autore di una gara di grande sacrificio su un terreno sintetico non semplice, riuscendo a muoversi bene e a tenere botta fisicamente fino all’ultimo quarto d’ora della sua seconda partita ravvicinata.
La realtà di una neopromossa: budget e gioventù
Abate ha voluto riportare l’attenzione sulla dimensione reale del progetto Juve Stabia, invitando l’ambiente a non lasciarsi trascinare eccessivamente dai rimpianti per la classifica. Il tecnico ha ricordato che mancano dieci partite alla fine e che ora inizia una sorta di nuovo campionato dove ogni pallone peserà il doppio. “Non dobbiamo sempre sottolineare i punti persi”, ha ammonito il mister, aggiungendo con onestà che, pur essendo orgoglioso della posizione attuale, la squadra deve migliorare in alcuni aspetti poiché non era stata costruita per stare stabilmente ai vertici della classifica.
La difesa dell’operato della società e del gruppo è stata ferma: Abate ha ricordato che la Juve Stabia è una delle squadre più giovani del torneo, gestita con uno dei budget più bassi, e che certi limiti di esperienza sono fisiologici. Nonostante questo, i numeri della partita contro i blucerchiati parlano chiaro: “Vedere una Samp che in 95 minuti arriva solo 6 volte in area, per me resta qualcosa di importante e positivo”. Questo dato rafforza la convinzione che la strada intrapresa sia quella corretta, supportata da una città che sta rispondendo con calore vedendo l’attaccamento viscerale dei ragazzi alla maglia.
Verso il finale di stagione: un nuovo inizio
Guardando al futuro prossimo, l’obiettivo è chiaro: chiudere definitivamente il discorso salvezza e difendere con le unghie e con i denti il piazzamento attuale. Abate ha chiesto ai suoi di recuperare energie e infortuni, ma soprattutto di mantenere una mentalità positiva nonostante la sfortuna dell’ultimo periodo. Il tecnico ha chiuso il suo intervento citando il suo storico presidente con una massima che deve fungere da guida per lo sprint finale: “Nessun vincente ha mai vinto pensando di perdere”.
La rabbia per il pareggio subito allo scadere deve trasformarsi in benzina per le prossime sfide, perché nelle “sabbie mobili” della classifica ogni avversario lotterà disperatamente. Per Abate, il bicchiere resta mezzo pieno, convinto che il sudore e il sacrificio mostrati finora siano la garanzia migliore per affrontare le ultime battaglie. La strada è tracciata, e la Juve Stabia non ha intenzione di mollare proprio ora che il traguardo è in vista.
